22 luglio 2019
Aggiornato 20:00
Messaggi intercettati tra militanti nella penisola del Sinai

Schianto dell'aereo russo, per gli 007 inglesi una bomba è esplosa nella stiva

Gli inquirenti britannici che stanno esaminando lo schianto dell'aereo russo in Egitto ritengono che a farlo precipitare sia stato lo scoppio di una bomba, messa nella stiva prima del decollo

MOSCA - Gli inquirenti britannici che stanno esaminando lo schianto dell'aereo russo in Egitto ritengono che a farlo precipitare sia stato lo scoppio di una bomba, messa nella stiva prima del decollo. Lo riporta la BBC, aggiungendo che tuttavia non vengono escluse altre ipotesi, compresa la possibilità di un guasto. L'opinione degli 007 di Sua Maestà è con ogni probabilità dietro alla posizione espressa dal governo inglese, sostenendo che il terrorismo sia la ragione più probabile dopo una serie di messaggi intercettati tra militanti nella penisola del Sinai. La Gran Bretagna ha sospeso mercoledì tutti i voli da e per la località egiziana di Sharm el-Sheikh. Il Metrojet Airbus A321 era da poco partito da Sharm el-Sheikh, diretto a San Pietroburgo, quando è precipitato, sabato scorso, uccidendo tutte le 224 persone a bordo. La maggior parte delle vittime era russa. L'Isis, se l'ipotesi della bomba fosse confermata, per la prima volta sarebbe riuscita ad abbattere un aereo e a portare la sua minaccia ad un nuovo, decisamente superiore livello.

Obama: potrebbe essere stata una bomba
Lo stesso presidente americano Barack Obama ha evocato la «possibilità» che una bomba sia all'origine dello schianto dell'aereo russo nella penisola del Sinai, costato la vita a 224 persone. Obama ha comunque sottolineato che, a questo stato delle indagini, non vi è ancora alcuna certezza. «Credo che vi sia la possibilità che vi fosse una bomba a bordo e quindi prendiamo in considerazione anche questa pista», ha dichiarato il presidente Usa parlando a una radio americana. 

Cameron parlerà con Putin
Il primo ministro britannico, David Cameron, ha annunciato che telefonerà al presidente russo Vladimir Putin per esprimergli il timore del suo Paese che sia stata una bomba a provocare lo schianto. «Chiamerò il presidente Putin per discutere questo con lui», ha detto ai giornalisti, aggiungendo che «gli spiegherò perchè abbiamo preso l'iniziativa che abbiamo deciso» sospendendo i voli passeggeri da e per Sharm el-Sheikh.

Lufthansa sospende i voli, Londra li riprende
Intanto, il colosso dell'aviazione tedesca Lufthansa ha annunciato la sospensione, come «forma di precauzione», dei volo del gruppo diretti a Sharm el Sheikh, a seguito dello schianto di un aereo russo nel Sinai attribuito alla possibile presenza di una bomba a bordo. A essere interessati dal provvedimento sono i due voli settimanali operati da Edelweiss ed Eurowings, filiali di Lufthansa, secondo una nota del gruppo. La compagnia aerea organizzerà con il ministero degli Esteri tedesco il rimpatrio dei suoi clienti bloccati in Egitto.L'interruzione dei collegamenti aerei con l'aeroporto internazionale di Sharm el Sheikh non interessa invece i voli di compagnie italiane. Lo precisano fonti della Farnesina, che invitano comunque i connazionali a leggere Viaggiare Sicuri - il sito del Ministero degli Esteri che contiene gli aggiornamenti dell'ultima ora sui Paesi stranieri - e a tenersi informati con i propri tour operator per eventuali disagi causati dall'interruzione dei voli decise da alcuni Paesi o compagnie (al momento Gran Bretagna, Irlanda, Olanda e la compagnia Lufthansa). Fonti della Farnesina invitano inoltre i connazionali in procinto di partire a registrarsi sul portale Dove Siamo nel Mondo.  Ieri, però, anche Londra ha deciso di autorizzare il decollo degli aerei dalla località balneare di Sharm el Sheikh verso il Regno Unito per rimpatriare i suoi 20.000 cittadini presenti in questa città turistica dopo aver ieri sospeso i voli per ragioni di sicurezza. Lo ha annunciato Downing Street,precisando che saranno autorizzati solo i bagagli a mano.

Funerali
Ieri si sono anche  svolti i funerali delle prime vittime russe della tragedia dell'Airbus A321. Le cerimonie si sono svolte nelle regioni di Novgorod, Pskov e a San Pietroburgo, città dalla quale proveniva la maggior parte delle 224 vittime.

La satira di Charlie
Sulla tragedia si è espressa la rivista satirica francese Charlie Hebdo, che ha pubblicato caricature dell'incidente all'aereo passeggeri russo in Egitto. In Russia lo ha riferito l'agenzia Tass, scatenando lo sdegno sui social network. Una delle immagini mostra un corpo che cade dal cielo insieme con i pezzi dell'Airbus A321, mentre un uomo armato, barbuto, in abito beduino, si ripara la testa. Il commento alla vignetta è: «Isis: Russia intensifica i bombardamenti». Un'altra propone un teschio con occhiali da sole semi strappati e il commento è «Il pericolo delle low cost russe». Entrambe sono pubblicate nell'ultima pagina, nella sezione dedicata alle copertine possibili, ma respinte in riunione di redazione. Ampio lo sdegno su Twitter: un utente @alexlog2011 ha commentato «E dove sono le caricature della strage nella loro redazione? Non le ho viste». La portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova ha commentato l'incidente, scrivendo nel suo Facebook: «Qualcun altro è Charlie?», riferendosi all'azione di risonanza mondiale Je suis Charlie, tenuta dopo l'attacco nella redazione della rivista. Alla marcia Je suis Charlie aveva preso parte anche il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

(Con fonte Askanews)