15 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Cisgiordania, arrestato lo sceicco Yusef, uno dei fondatori di Hamas

L'esercito israeliano ha arrestato oggi a Ramallah il leader politico del movimento islamico palestinese Hamas in Cisgiordania, Hassan Yousef

GERUSALEMME - L'esercito israeliano ha arrestato oggi a Ramallah il leader politico del movimento islamico palestinese Hamas in Cisgiordania, Hassan Yousef. «Nella notte le forze dell'esercito e lo Shin Beth (servizio segreto interno, ndr.) hanno arrestato Hassan Yusef, un leader di Hamas, a Beitunia, a sudovest di Ramallah», ha affermato Tsahal in un comunicato.

Uno dei fondatori del movimento
Yusef, 60 anni, è stato uno dei fondatori del movimento palestinese ed considerato l'uomo di punta di Hamas in Cisgiordania. Eletto nel 2006 al parlamento palestinese, mentre si trovava in prigione, ha sempre svolto una parte attiva nel braccio politico del gruppo radicale.

Cattura senza incidenti
La sua cattura ha avuto luogo senza incidenti. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione nel corso di un blitz che ha portato all'arresto di altre 34 persone in Cisgiordania. Lo sceicco palestinese, più volte arrestato in passato, «ha attivamente incitato al terrorismo e incoraggiato pubblicamente attacchi contro Israele», secondo le accuse mosse dallo Stato ebraico. L'ultima volta era uscito di prigione nello scorso giugno, dopo un periodo di detenzione amministrativa.

Temerario
Proprio in quella occasione, Yusef dichiarò di non temere affatto la vita nelle galere israeliane, dove ha trascorso circa 18 anni della sua vita. «Non ho paura né mi preoccupo perché ho passato quasi più tempo dentro che fuori dal carcere. Sono un palestinese ed ho un forte sentimento nazionalista, farò tutto il possibile per liberare il mio paese dall'occupazione», dichiarò al quotidiano el Mundo.

Ha diseredato un figlio
Padre di nove figli, lo sceicco è particolarmente noto per avere diseredato uno di loro - Musab Hassan Yusef - che aveva ammesso di aver lavorato come informatore per lo Shin Beth, sotto il nome in codice «Principe Verde» durante la seconda Intifada. Musab si è poi convertito al cristianesimo e vive negli Stati Uniti, da dove non intrattiene più rapporti con la famiglia a Ramallah. Commentando l'arresto di Yousef, il portavoce dell'esercito, Peter Lerner, ha spiegato che i leader di Hamas non possono pensare di far propaganda alla violenza e al terrore «standosene seduti nel loro salotto o dal pulpito delle loro moschee».

(Con fonte Askanews)