2 giugno 2020
Aggiornato 14:30
Kerry: vogliamo evitare la distruzione della Siria

Siria, presto un vertice tra Kerry, Lavrov e sauditi

L'incontro sulla Siria del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov con il segretario di Stato americano John Kerry e il ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita Adel al-Dzhubeyr potrebbe tenersi presto a Vienna

MOSCA - L'incontro sulla Siria del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov con il segretario di Stato americano John Kerry e il ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita Adel al-Dzhubeyr potrebbe tenersi presto a Vienna. Lo ha detto una fonte diplomatica da Mosca. «A Vienna, da quello che capisco» ha detto la fonte. «Presto» ha aggiunto, rispondendo alla domanda su quando questo incontro potrebbe avere luogo.

Kerry: presto un incontro sulla Siria
Intanto, il segretario di Stato Usa John Kerry ha annunciato che gli Stati uniti discuteranno con la Russia e i loro alleati nella regione nel tentativo di evitare la completa distruzione della Siria. «Tornerò nei prossimi giorni e incontrerò i leader di Russia, Turchia, Arabia saudita e Giordania... Per esplorare le opzioni che potrebbero forse consentire di rilanciare il processo verso la transizione in Siria» ha detto Kerry, che ha chiuso a Madrid un breve viaggio in Europa. 

Evitare la distruzione
Washington si assume la responsabilità di «tentare di evitare la totale e completa distruzione della Siria con el sue implicazioni negative», in particolare l'ondata di migranti in fuga dal conflitto, ha detto Kerry ion una conferenza stampa con l'omologo spagnolo Jose Manuel Garcia-Margallo. «Abbiamo l'interesse morale di cercare i mezzi per evitare che al catastrofe vada ancora peggiorando». Già i tre quarti dei siriani, 12 milioni di persone, sono profughi all'interno del paese o rifugiati alli"estero, ha proseguito.

Immigrazione
«Il livello di immigrazione in Europe è pericoloso» ha detto il capo della diplomazia Usa, «la minaccia di vedere altri arrivare se la violenza continua è reale». Una nuova ondata migratoria dalla Siria avrebbe «implicazioni enormi in termini di sicurezza», non solo per l'Europa, ma anche per la Turchia, la Giordania e il Libano.

Nodo Assad
Kerry ha ribadito il timore che con il suo intervento armato la Russia cerchi «Semplicemente di tener al suo posto (il presidente siriano Bashar) al-Assad, cosa che non farebbe che attirare altri jihadisti nel conflitto e aumentare il numero di rifugiati». «Se invece la Russia è laggiù per aiutarci a trovare la strada di une soluzione politica e contemporaneamente per combattere Daesh, c'è la possibilità di esplorare una strada del tutto diversa. Dobbiamo sederci e parlare per esplorare questo tipo di possibilità» ha detto Kerry.

(Con fonte Askanews)

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