20 novembre 2019
Aggiornato 23:30
L'indipendenza catalana

Le 8 ragioni di Madrid per non lasciare andare la Catalogna

Le elezioni regionali catalane hanno sancito la vittoria del fronte indipendentista, che ha conquistato la maggioranza in Parlamento. Ma perché la Catalogna è così importante per la Spagna? Ecco i numeri della regione: ricchezza, esportazioni, infrastrutture, turismo.

MADRID - Le elezioni regionali catalane hanno sancito la vittoria del fronte indipendentista, che ha conquistato la maggioranza in Parlamento. Ma perché la Catalogna è così importante per la Spagna? Ecco i numeri della regione.

LA SECONDA REGIONE PIÙ GRANDE: in Catalogna vivono 7,5 milioni di persone su un totale di 47 milioni di spagnoli. Si tratta della regione più grande dopo l'Andalusia, che conta 8,4 milioni di abitanti. Il 73% dei catalani parla catalano, il 15% è straniero.

RICCA: la Catalogna ha rappresentato il 19% del Pil spagnolo del 2014, circa 200 miliardi di euro, cifra con cui si piazza al primo posto per ricchezza tra le regioni spagnole. Il Pil pro capite è leggermente calato dal 2008, ma resta più alto della media nazionale appena sotto 27.000 euro nel 2014.

GRANDI AZIENDE: più di 586.000 società hanno base in Catalogna, la maggior parte sono piccole e medie imprese, ma ci sono anche 2.150 grandi aziende come il gigante della moda Mango e Gas Natural.

DESTINAZIONE DEL TURISMO DI MASSA: Barcellona e le spiagge del Mediterraneo hanno attratto lo scorso anno 16,8 milioni di turisti stranieri, un quarto del totale diretto verso la Spagna.

LEADER NELLE ESPORTAZIONI: la Catalogna rappresenta il 25% delle esportazioni spagnole, secondo il ministero dell'Economia. Dal 2011 ha esportato più prodotti all'estero del resto della Spagna. Inoltre ha assorbito il 17% di tutti gli investimenti esteri diretti del 2014, per un totale di circa 2,9 miliardi di euro.

UN DEBITO PESANTE: la regione catalana è terza per indebitamento nella classifica delle 17 aree semiautonome. Il debito era pari a un terzo del Pil nel secondo trimestre del 2015, secondo la Banca di Spagna.

UNA DISOCCUPAZIONE RELATIVAMENTE BASSA: il tasso di disoccupati nel secondo trimestre di quest'anno è stato del 19,1%, estremamente alto ma inferiore alla media spagnola del 22,4%.

GRANDI INFRASTRUTTURE: Barcellona ha il secondo aeroporto di Spagna per transiti con 37,6 milioni di passeggeri l'anno, secondo solo a Madrid. Il porto della capitale catalana è il terzo per traffico, dopo Algeciras e Valencia.

(con fonte Askanews)