9 dicembre 2019
Aggiornato 21:00

Per la Grecia, sono le divergenze tra Ue e Fmi a impedire l'accordo

La Grecia punta il dito sulle «contraddizioni» che vi sarebbero tra Unione europea e Fondo monetario internazionale, imputando a queste differenze di vedute l'impossibilità di trovare un compromesso. «Le serie divergenze e le contraddizioni tra i creditori, Unione europea e Fondo monetario internazionale, ostacolano i negoziati», ha affermato il governo greco con una nota.

ATENE (askanews) - La Grecia punta il dito sulle «contraddizioni» che vi sarebbero tra Unione europea e Fondo monetario internazionale, imputando a queste differenze di vedute l'impossibilità di trovare un compromesso. «Le serie divergenze e le contraddizioni tra i creditori, Unione europea e Fondo monetario internazionale, ostacolano i negoziati», ha affermato il governo greco con una nota. A causa di «questa impossibilità di intesa tra le istituzioni non può esserci un compromesso». E secondo Atene questo deriva «da una responsabilità esclusiva» dei creditori.

Varoufakis non pensa di fare in tempo
Il ministro delle Finanze della Grecia Yanis Varoufakis ha detto di non attendersi un accordo in tempo per l'Eurogruppo di lunedì 11 maggio, aggiungendo tuttavia che si stanno facendo progressi nelle trattative. Alla riunione dei ministri delle Finanze «sicuramente avremo discussioni costruttive che confermeranno i grandi progressi compiuti e che segneranno un nuovo passo verso il raggiungimento di un accordo», ha affermato a seguito di un incontro a Bruxelles con l'eurocommissario agli Affari economici Pierre Moscovici. «E' importante consolidare i progressi fatti», ha aggiunto. 

Notizie nere dalla borsa
Intanto, la borsa di Atene in caduta libera sul riemergere dei timori sull'uscita di Atene dal club dell'euro. L'indice Ftse-Athex accusa uno scivolone di quasi il 5%. Ad alimentare le vendite la situazione di stallo nelle trattative tra il governo greco ed i partner europei mentre il Fmi sembra orientato alla linea dura nei confronti del governo guidato da Alexis Tsipras. Tornando al mercato azionario sono ancora i titoli bancari i più colpiti dall'ondata di vendite. Bank of Pireus accusa un tonfo del 12,55%, perdite oltre l'8% per Eurobank e National Bank.