6 dicembre 2019
Aggiornato 00:00

La Merkel cade sullo spionaggio

Angela Merkel in difficoltà in merito all'affaire Bnd, lo spionaggio che l'intelligence tedesca avrebbe compiuto su richiesta della Nsa americana. La cancelliera ha sempre negato di aver saputo che la Bnd aveva fornito aiuto ai servizi americani per spiare i partner europei e per effettuare altre operazioni di spionaggio industriale.

BERLINO (askanews) - In Germania sembra finita la luna di miele all'interno della coalizione tra cristiano democratici e socialdemocratici. Il vice cancelliere e leader dell'Spd Sigmar Gabriel ha rivolto parole sferzanti alla cancelliera Angela Merkel in merito all'affaire Bnd, lo spionaggio che l'intelligence tedesca avrebbe compiuto su richiesta della Nsa americana.

Aiuto ai servizi americani per spiare partner europei?
La domanda del ministro dell'Economia Gabriel è chiara: quando e chi sapeva che la Bnd aveva fornito aiuto ai servizi americani per spiare i partner europei e per effettuare altre operazioni di spionaggio industriale. In ballo ci sarebbe anche un presunto spionaggio da parte della Bnd di EADS (oggi Airbus) e Eurocopter per conto della Nsa, tanto che Airbus ha annunciato di voler sporgere denuncia contro ignoti per il caso di spionaggio.

La Merkel sapeva?
Gabriel è chiaro: «L'ho chiesto due volte alla cancelliera ed entrambe le volte mi è stato detto che nessuno ne era a conoscenza. Se così non fosse davvero questo sarebbe un duro colpo alla fiducia» che l'economia tedesca nutre nei confronti dello stato tedesco, ma anche al clima di fiducia all'interno della coalizione di governo.

Situazione molto pericolosa
La situazione, commentano molti quotidiani tedeschi, «è molto pericolosa» per Angela Merkel. «Il clima all'interno della Grosse Koalition è gelido», scrive lo Spiegel. Ancora ieri sera Angela Merkel ha difeso la necessità di una stretta collaborazione tra i servizi tedeschi e quelli americani, indispensabile nella lotta al terrorismo, ma ha tenuto a ribadire che la Bnd (Bundesnachritchendienst, servizi di intelligence federali) sono «sotto controllo». E domani il ministro degli Interni Thomas de Meziere risponderà sulla questione davanti alla commissione parlamentare.