19 novembre 2019
Aggiornato 00:30
Putin imita Obama: stamperà moneta

Mosca pronta ad interventi per rilanciare rublo ed economia

La Banca centrale russa ha annunciato che interverrà a sostegno del rublo se verrà minacciata la «stabilità finanziaria» della divisa russa, che la scorsa settimana ha perso il 10% del suo valore. L'istituto di emissione ha annunciato che consentirà al rublo di fluttuare liberamente sul mercato e che interverrà con misure importanti se necessario.

MOSCA - La Banca centrale russa ha annunciato che interverrà a sostegno del rublo solo se ne verrà minacciata la «stabilità finanziaria» della divisa russa, che la scorsa settimana ha perso il 10% del suo valore. L'istituto di emissione ha annunciato che consentirà al rublo di fluttuare liberamente sul mercato e che interverrà sul mercato «in caso si manifestino minacce alla stabilità finanziaria».

LA CRISI UCRAINA E LA CADUTA DEL PREZZO DEL GREGGIO STANNO PROVANDO L'ECONOMIA RUSSA - I movimenti violenti del mercato e le repliche incerte della Banca centrale, che negli ultimi giorni ha mantenuto la banda d'oscillazione, ma ridotto il volume degli interventi, mettono in luce come la combinazione tra le sanzioni occidentali per l'Ucraina e la caduta del prezzo del greggio, principale voce dell'export russo, abbia colpito duramente l'economia e i mercati finanziari russi. Stamani la Banca centrale ha anche ridotto le stime sulla crescita economica e aumentato la previsione sul deflusso di capitali dalla Russia quest'anno, avvertendo di attendersi che le sanzioni restino in vigore fino a tutto il 2017. Ma anche in questo caso l'istituto è convinto che Mosca possa evitare una profonda recessione a meno di un ulteriore deciso calo del prezzi petroliferi. «L'economia russa sarà stabile, anche se i prezzi del petrolio resteranno a 80 dollari il barile nel 2015-2017 e le reciproche sanzioni non verranno annullate» ha detto la numero due della banca centrale Kseniya Yudaeva. Tuttavia Yudaeva ha avvertito che lo scenario di base della banca centrale è di due anni di stagnazione dell'economia, dopo una crescita dello 0,3% quest'anno, la più bassa dagli anni Novanta, rivista in peggio dallo 0,45 precedente. La Banca centrale ha anche aumentato le stime sui capitali che hanno lasciato la Russia, dicendo di attendersi un deflusso netto di 128 miliardi di dollari quest'anno, contro le attese precedenti di cento miliardi, e di 99 miliardi nel 2015. Gli investimenti in conto capitale dovrebbero diminuire del 3,3% quest'anno, contro una crescita del 3% stimata in precedenza.

 PRONTI GLI INTERVENTI DELLA BANCA CENTRALE RUSSA - Intanto, dopo una settimana di passione, il rublo russo recupera terreno a seguito delle parole del presidente russo Vladimir Putin, secondo il quale il crollo della divisa è solo «speculativo», e della Banca centrale russa, che ha annunciato la libera fluttuazione del rublo, con un taglio agli interventi, ma anche all'ammontare di valuta russa che metterà a disposizione del mercato. «Vediamo un balzo speculativo del tasso di cambio, ma penso che finirà nel giro di qualche tempo, alla luce delle iniziative che la Banca centrale sta prendendo in risposta agli speculatori» ha detto Putin stamani a Pechino, dove partecipa al vertice Apec. Poco dopo la Banca centrale ha annunciato che abolirà la banda di oscillazione finora in vigore per il rublo e gli interventi regolari ogni volta che la valuta supera i limiti della banda. Nelle ultime settimane il meccanismo non è servito a fermare il crollo del rublo, che da inizio anno ha perso il 30%, ma è costato 30 miliardi di dollari alla Banca centrale. L'istituto ha preannunciato invece che interverrà solo quando individuerà «minacce alla stabilità finanziaria».