20 settembre 2021
Aggiornato 10:00
Relazioni internazionali

Esercitazioni militari Russia-Cina, sullo sfondo l'instabilità in Afghanistan

Mosca e Pechino insistono sul fatto che non esiste, e non esisterà, una formale alleanza, ma è concreto un generale allineamento delle politiche militari ed estere

Esercitazioni militari Russia-Cina, sullo sfondo l'instabilità in Afghanistan
Esercitazioni militari Russia-Cina, sullo sfondo l'instabilità in Afghanistan Sputnik

Cina e Russia sono impegnate in esercitazioni militari congiunte in una zona cinese nordoccidentale che confina con lo Xinjiang, la regione della minoranza turcofona di religione islamica degli uiguri al centro di polemiche e tensioni tra Pechino e la Comunità internazionale, gli Usa in primis. E lo Xingjnag confina, pur brevemente, con l'Afghanistan, motivo di aumentata preoccupazione cinese nel momento in cui il ritiro americano lascia spazio all'avanzata dei talebani. Non a caso la settimana scorsa Pechino ha ricevuto una delegazione degli «studenti coranici», a cui avrebbe prospettato buoni rapporti e possibile collaborazione, a condizione di nessun sostegno talebano agli uiguri e ad altre minoranze musulmane cinesi.

Mosca e Pechino insistono sul fatto che non esiste, e non esisterà, una formale alleanza, ma è concreto un generale allineamento delle politiche militari ed estere. Per la prima volta nelle esercitazioni iniziate ieri, che vedono in azione a Qingtongxia, città della regione di Ningxia, circa 10mila militari, i russi utilizzano equipaggiamenti cinesi. L'addestramento è stato denominato Interazione 2021.

L'agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua ha sottolineato che l'avvio delle manovre - annunciate a fine agosto dalla Russia, ma richieste dalla Cina - è stato presieduto da Li Zuocheng, membro della Commissione militare centrale del Partito comunista. L'esercitazione ha il dichiarato scopo di «approfondire le operazioni antiterrorismo congiunte tra le forze armate cinesi e russe e dimostrare la ferma determinazione e la forza dei due paesi nel salvaguardare congiuntamente la sicurezza e la stabilità internazionali e regionali», ha affermato Xinhua, citando funzionari cinesi e russi. Il problema della minoranza uigura è catalogato dalla Cina come «terrorismo» .

Xinhua aggiunge che l'operazione in corso «riflette il nuovo livello del partenariato strategico globale Cina-Russia di coordinamento per una nuova era, e della fiducia reciproca strategica, della pragmatica interazione e del coordinamento tra i due paesi» che quest'anno celebrano i 20 anni del «Trattato di buon vicinato, amicizia e cooperazione sino-russo».

(con fonte Askanews)