24 ottobre 2019
Aggiornato 00:30
Rapporti Russia-Cina

Russia-Cina, al via la consegna di S-400 russi a Pechino (e Washington trema)

Secondo i media, Mosca avrebbe iniziato a fornire i sistemi di difesa aerea S-400 alla Cina. Una mossa che rinsalda ulteriormente la convergenza sino-russa

Il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo russo Vladimir Putin.
Il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo russo Vladimir Putin. ANSA

MOSCA - Era stata un'opzione a lungo ventilata, ed ora potrebbe essere realtà: la Russia ha iniziato a fornire i sistemi di difesa aerea Triumph S-400 in Cina. E' stata una fonte anonima a rivelarlo Interfax giovedì 18 gennaio. «Il contratto per la consegna dell'S-400 alla Cina è passato alla parte pratica», ha affermato la fonte. Secondo la fonte, il kit comprende un posto di comando, una stazione radar, apparecchiature elettriche e ausiliarie, pezzi di ricambio, strumenti, accessori e altri elementi del sistema. Si noti che il contratto stipulato non prevede il trasferimento di tecnologia. L'interlocutore dell'agenzia ha anche affermato che l'anno scorso la Russia ha condotto un corso di addestramento per i militari cinesi sul funzionamento dell'S-400.

Game changer
Una mossa pregna di conseguenze geopolitiche, e che sembra rinsaldare ulteriormente la convergenza tra le due potenze, sulla base di un interesse comune: creare un'alternativa al mondo unipolare e USA-centrico imposto dalla superpotenza a stelle e a strisce. In effetti, la fornitura di sistemi di difesa aerea alla Cina potrebbe rivelarsi un «game changer», anche dal punto di vista militare, per Pechino. Che, peraltro, non è l'unica potenza a guardare con interesse agli S-400 russi. Nel 2015, anche l'India annunciò la propria intenzione di acquistare diversi battaglioni del sistema mobile missilistico aria-terra, insieme a migliaia di missili. Nell'ottobre 2016, Mosca ha concluso un accordo in questo senso a seguito di un incontro tra Vladimir Putin e il primo ministro indiano Narendra Modi durante il summit dei BRICS a Goa.  Quindi, lo scorso settembre, è giunta la conferma di un contratto già firmato che ha impegnato il turco Erdoğan - e la Turchia, è bene ricordarlo, è un membro della Nato - all’acquisto dei sistemi antiaerei russi S-400.

Il miglior sistema di difesa aerea esistente
Non molto tempo fa, il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung, in  un articolo su questo argomento, notò che la domanda dei sistemi missilistici antiaerei russi S-400 "Triumf" è così grande che persino il rappresentante della società produttrice ha dovuto dichiarare che la capacità produttiva degli impianti non è illimitata. Il boom di richieste è dovuto al fatto che il sistema S-400 mobile modernizzato è in realtà un intero gruppo di postazioni missilistiche considerato molto efficace, dal momento che può individuare ed intercettare diversi obiettivi: da caccia ed aerei di ricognizione ad alta quota, come gli Awacs, a missili balistici, da missili da crociera, a droni e perfino bombardieri con la tecnologia Stealth. Un sistema, insomma, che lo stesso giornale tedesco definisce di gran lunga il miglior sistema di difesa aerea esistente.

Interesse cinese almeno dal 2011
Le notizie a proposito di un interesse cinese al sistema anti-missile sono circolate a partire dal 2011. Nel 2012, fonti vicine ai Servizi federali russi per la cooperazione tecnico-militare, che regolano la cooperazione tecnico-militare con altri Paesi, fecero sapere che erano in corso le trattative per l'acquisto di una divisione (composta da otto lanciatori). Nel 2014, tale numero è salito a quattro divisioni. Secondo gli ultimi rapporti, la Cina starebbe cercando di acquistare sei divisioni, per un costo totale di $ 3 miliardi.

I benefici per la Russia
Un contratto che ha molti benefici per la Russia. Innanzitutto, si tratta di un'opportunità per promuovere la produzione e finanziare lo sviluppo di sistemi di prossima generazione. E anche nel braccio di ferro con gli Usa, la mossa non va sottovalutata. Un braccio di ferro che si gioca nella penisola coreana, visto lo schieramento di sistemi di difesa missilistica «Thaad», da parte degli Stati Uniti, in Corea del Sud, naturalmente visto come una minaccia tanto dalla Cina, quanto dalla Russia. Una mossa strategica a cui l'Occidente farebbe bene a prestare attenzione.