20 settembre 2021
Aggiornato 23:00
La crisi ucraina

Putin: Vorremmo collaborare con Kiev, ma «come si fa?»

A Vladimir Putin non piace proprio l'accordo di Associazione alla Ue di Kiev. Il leader del Cremlino non l'ha nascosto sin dalle prime battute dell'incontro oggi a Minsk, dopo aver stretto la mano al suo omologo ucraino Petro Poroshenko, prima dell'inizio dei negoziati dell'Unione doganale, l'UE e l'Ucraina.

MOSCA - A Vladimir Putin non piace proprio l'accordo di Associazione alla Ue di Kiev. Il leader del Cremlino non l'ha nascosto sin dalle prime battute dell'incontro oggi a Minsk, dopo aver stretto la mano al suo omologo ucraino Petro Poroshenko, prima dell'inizio dei negoziati dell'Unione doganale, l'UE e l'Ucraina. Pochi minuti prima lo stesso Poroshenko aveva specificato che l'accordo sarà ratificato dal parlamento di Kiev già a settembre. «A nostro avviso, sarebbe utile non solo mantenere ma anche aumentare notevolmente l'interazione» con Kiev, ha proseguito Putin. «Ma la domanda è, posso farlo, mentre Kiev lavora all'accordo di associazione con l'UE?» ha proseguito Putin.

Immediatamente il capo di stato russo ha iniziato a sciorinare cifre: i danni per l'economia russa con l'attuazione dell'accordo di associazione tra l'Ucraina e l'UE potrebbero raggiungere più di 100 miliardi di rubli, ossia oltre 2 miliardi di euro; i paesi dell'Unione doganale saranno costretti a cancellare le preferenze alle importazioni dall'Ucraina, in piena conformità con l'accordo della zona di libero scambio CIS e le norme del Wto; perdite anche per Bielorussia e Kazakhstan: secondo Putin infatti, a causa delle importazioni a tariffa zero dall'UE, aumenteranno significativamente la fornitura di beni europei al mercato ucraino, per circa il 98% della merce.

A rischio investimenti nella regione eurasiatica - Putin ha osservato inoltre che l'adozione di tutte le prescrizioni contenute nell'accordo di Kiev con l'UE inciderà inevitabilmente sul volume degli scambi e degli investimenti nella regione eurasiatica, come ripetutamente ha detto Mosca. La liberalizzazione tariffaria, o la transizione alle normative tecniche, sanitarie e veterinarie dell'UE, sarebbero secondo il Cremlino tra gli ostacoli.

Inoltre, secondo il presidente russo, l'Ucraina è profondamente integrata nello spazio economico della Csi ed è parte integrante del più grande complesso economico unico al mondo, e il volume del capitale russo nel sistema bancario dell'Ucraina è circa un terzo dell'intero volume. «Ha raggiunto circa il 32%,» ha detto il presidente russo.

Egli ha poi sottolineato che attualmente i paesi dell'Unione doganale sono i principali partner commerciali dell'Ucraina. Il volume degli scambi ammontava a 50 miliardi di dollari nei primi sei mesi dell'anno 2014.

Nostro embargo su prodotti Ue aggirato via Bielorussia - L'embargo russo sui prodotti agroalimentari Ue viene aggirato attraverso la Bielorussia secondo il presidente russo, Vladimir Putin, che ha mostrato una fotografia di un uomo che rimuove un'etichetta sulla quale è indicato come paese di provenienza del relativo prodotto la Polonia.

«Con l'Ucraina sarà lo stesso, ma decine di volte più probabile», ha detto il presidente russo durante un incontro con i leader di altri paesi dell'Unione doganale, Ucraina e i rappresentanti dell'Unione europea.

I prodotti come formaggio o carne Ue, sotto l'embargo russo, non sono vietati in Bielorussia e Kazakistan, a loro volta parte dell'Unione doganale con la russia. L'embargo russo è stato deciso dopo una serie di sanzioni dell'Ovest contro Mosca, a fronte della crisi ucraina.