5 dicembre 2019
Aggiornato 20:00

Merkel: «L'Occidente deve mantenere le sanzioni contro la Russia»

«Per impedire che la situazione in Ucraina peggiori ulteriormente». Il Cancelliere tedesco si recherà in visita a Kiev il prossimo 23 agosto, vigilia della festa nazionale dell'Ucraina: lo ha reso noto il ministro degli Esteri ucraino, Pavlo Klimkin. L'ONU: «I civili devono poter lasciare zona combattimenti».

RIGA - L'Occidente deve mantenere le sanzioni in vigore contro la Russia per impedire che la situazione in Ucraina possa aggravarsi ulteriormente: lo ha affermato il Cancelliere tedesco Angela Merkel, in visita in Lettonia.
«Le sanzioni devono essere mantenute per dimostrare che facciamo sul serio: non è auspicabile restare a braccia conserte e permettere che si verifichi un inasprimento delle tensioni», ha concluso Merkel.
«Occorre certamente trovare una soluzione politica, ma ritengo che sia necessario adottare delle sanzioni nei confronti della Russia per dimostrare la serietà delle nostre convinzioni», ha ribadito il Cancelliere, che ha parlato in conferenza stampa congiunta con il premier lettone, Laimdota Straujuma.

MERKEL IN UCRAINA IL 23 AGOSTO - Il Cancelliere tedesco Angela Merkel si recherà in visita a Kiev il prossimo 23 agosto, vigilia della festa nazionale dell'Ucraina: lo ha reso noto il ministro degli Esteri ucraino, Pavlo Klimkin.

ONU: CIVILI DEVONO POTER LASCIARE ZONA COMBATTIMENTI - Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha definito «assai preoccupanti» le informazioni in merito alla morte di numerosi rifugiati in un bombardamento nell'est dell'Ucraina, e ha chiesto che alla popolazione civile sia permesso di lasciare le zone di combattimento in piena sicurezza.
L'Onu ha inoltre reso noto che sia il Segretario generale aggiunto per gli affari politici, Jeffrey Feltman, che la responsabile delle operazioni umanitarie, Valerie Amos, si recheranno in visita a Kiev entro la fine della settimana.
Secondo quanto riferito dalle autorità ucraine i ribelli filorussi avrebbero lanciato dei missili Grad su una colonna di rifugiati, provocando la morte di «decine» di persone nei pressi della località di Lugansk.