21 gennaio 2021
Aggiornato 21:30
Medio Oriente

Gaza, fuoco sulle scuole

Prosegue l'escalation di violenza lanciata da Israele sulla striscia di Gaza. Un altro bombardamento ha colpito una scuola gestita dalle Nazioni Unite. Si mobilita la diplomazia internazionale per cercare di ottenere il cessate il fuoco, e l'UNICEF lancia una raccolta fondi.

GAZA - Almeno nove persone, tra cui un bambino, sono state uccise durante un bombardamento israeliano che ha colpito una scuola gestita dalle Nazioni Unite nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha riferito un corrispondente della France Presse. Un responsabile Onu ha da parte sua confermato "molteplici vittime e feriti" nell'istituto di Beit Hanun, utilizzata come riparo da centinaia di palestinesi in fuga.

Hammond: Siamo preoccupati - Anche la Gran Bretagna è «gravemente preoccupata» per l'alto numero di vittime civili determinate dall'operazione militare di Israele a Gaza: afferma il ministro degli Esteri britannico, Philip Hammond. Durante la sua prima visita ufficiale in Medio Oriente, dopo essere diventato il capo della diplomazia britannica, Hammond ha annunciato che farà tutto quanto in suo potere per porre una rapida fine alle ostilità che hanno finora provocato la morte di oltre 740 palestinesi, 34 israeliani e un operaio thailandese. A una conferenza stampa con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Hammond ha espresso il sostegno della Gran Bretagna al diritto di Israele all'autodifesa, riconoscendo che i combattimenti attuali sono stati determinati dal lancio indiscriminato dei razzi di Hamas contro le città dello stato ebraico.
«Siamo però gravemente preoccupati per l'attuale elevato livello di vittime civili», ha spiegato, mentre decine di palestinesi - tra i quali almeno sei bambini - sono stati uccisi nei combattimenti a Gaza. «Vogliamo vedere rapidamente concordato un cessate-il-fuoco. Abbiamo apprezzato la precedente proposta di cessate-il-fuoco dell'Egitto e siamo grati a lei, primo ministro, per aver immediatamente accettato», ha aggiunto Hammond, «Siamo delusi che Hamas abbia apparentemente ancora una volta respinto le proposte di tregua».

Kerry a Netanyahu: Cessate il fuoco - Il Segretario di Stato americano John Kerry, in visita al Cairo, si è consultato telefonicamente con gli omologhi di Qatar e Turchia perché facciano pressioni su Hamas in modo da facilitare un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Secondo fonti del Dipartimento di Stato, Kerry avrebbe avuto inoltre un colloquio telefonico con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. Hamas ha finora rifiutato il piano per un cessate il fuoco proposto dall'Egitto, chiedendo come condizione per un accordo la revoca immediata del blocco israeliano sulla Striscia di Gaza.

Hollande: Vi aiutiamo con 11 milioni di euro - Intanto, anche la Francia si muove per la crisi mediorientale, ed è pronta a sborsare soldi dalle casse dello Stato. Il presidente Hollande ha annunciato che la Francia ha appena sbloccato 11 milioni di euro destinati ad aiuti umanitari per Gaza. Di questi 11 milioni di euro, 8 saranno versati all'autorità palestinese in Cisgiordania e tre all'ONU e a delle Ong.

UNICEF: Lanciamo un appello - «Nessun bambino palestinese e israeliano dovrebbe soffrire l'impatto terrificante delle violenze delle ultime settimane. Con l'aggravarsi della crisi a Gaza la situazione è sempre più drammatica e disperata: 146 bambini e adolescenti sono morti (il 33% di tutti i civili uccisi) nella Striscia e molti altri sono rimasti feriti. Più di 100.000 persone (il 50% bambini) si sono rifugiate in 62 scuole dell'UNRWA e in 12 scuole pubbliche. Oltre 72.000 bambini hanno bisogno di sostegno psicologico. 85 scuole sono state danneggiate. 1,2 milioni di persone non hanno accesso sicuro all'acqua potabile» - ha spiegato il Presidente dell'UNICEF Italia, Giacomo Guerrera. Ed ha aggiunto: «I bambini di Gaza hanno bisogno di tutto. Per questo lanciamo un appello di raccolta fondi per fare fronte ai bisogni umanitari stimati in 14,2 milioni di dollari», ha concluso il Presidente.