13 novembre 2019
Aggiornato 19:00
Detenuti da dicembre

Egitto, 7 anni di carcere per tre giornalisti di al Jazeera

Accusati di sostenere i Fratelli Musulmani del deposto presidente Mohamed Morsi, obiettivo di una spietata e cruenta repressione. Il direttore di Al Jazeera: «Condanna ingiusta». Londra convoca l'Ambasciatore egiziano.

IL CAIRO - Un tribunale egiziano ha condannato a sette anni di reclusione i tre giornalisti di al Jazeera detenuti da dicembre, accusati di sostenere i Fratelli Musulmani del deposto presidente Mohamed Morsi, obiettivo di una spietata e cruenta repressione.
Il giornalista egiziano-canadese Mohamed Fadel Fahmy, responsabile dell'ufficio di al Jazeera prima che l'emittente fosse interdetta in Egitto, il suo collega australiano Peter Greste e l'egiziano Baher Mohamed erano già in carcere da circa 160 giorni.
In questa vicenda, che ha scatenato la rabbia della comunità internazionale, altri nove imputati tra cui due giornalisti stranieri - processati in contumacia - sono stati condannati a dieci anni di carcere.

Al Jazeera: Condanna ingiustia
Il direttore di al Jazeera ha bollato come «ingiusta» la condanna della giustizia egiziana ai giornalisti della tv satellitare araba a pene che oscillano tra i sette e i dieci anni di reclusione, con l'accusa di sostenere i Fratelli musulmani del deposto presidente Mohamed Morsi.
"Noi denunciamo (...) questo genere di verdetti ingiusti»
, ha dichiarato Mustafa Sawaq, che si è detto «scioccato» dalla pesantezza delle pene inflitte contro i suoi giornalisti, nel corso di un intervento all'emittente del Qatar.

Londra convoca l'Ambasciatore egiziano
Il segretario del Foreign Office, William Hague, ha deciso di convocare l'ambasciatore egiziano a Londra dopo le condanne inflitte ai giornalisti di al Jazeera.
«Ho dato istruzioni alle autorità di convocare l'ambasciatore egiziano», ha spiegato il ministro degli Esteri britannico. Un portavoce del primo ministro David Cameron ha detto di essere assolutamente sconvolto" dai verdetti.
Due giornalisti britannici che lavorano per l'emittente del Qatar, Sue Turton e Dominic Kane, sono tra gli undici imputati processati in contumacia sui venti complessivi. A loro sono stati inflitti 10 anni di carcere.