18 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Politiche europee

Acqua e Europa, nasce Wareg

Promuovere un coordinamento a livello europeo fra i regolatori del settore idrico «per creare un punto di riferimento e di scambio di best practices per favorire gli investimenti, un servizio efficiente e di qualità, la sostenibilità ambientale e la tutela dei consumatori».

MILANO - Promuovere un coordinamento a livello europeo fra i regolatori del settore idrico «per creare un punto di riferimento e di scambio di best practices per favorire gli investimenti, un servizio efficiente e di qualità, la sostenibilità ambientale e la tutela dei consumatori». E' con questo obiettivo che nasce il Network Regolatori europei dei servizi idrici (Wareg) che ha riunito per la prima volta 11 authority di settore a Milano - ad un anno dall'Expo - presso la sede dell'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico (Aeegsi).

11 AUTORITÀ EUROPEE - Oltre all'Autorità Italiana, che ha aderito al nuovo Network secondo il mandato della propria legge istitutiva, gli altri Regolatori del servizio idrico che per primi hanno promosso l'iniziativa sono quelli di Bulgaria (Sewrc), Irlanda (Cer), Malta (Mra) Portogallo (Ersar), Scozia (Wics), Ungheria (Hea), Lettonia (Sprk), Lituania (Ncc), Danimarca (Nst), Spagna (Magrama). Già altri Regolatori europei stanno comunque valutando di aggregarsi a questo Network.

BORTONI: SIGNIFICATO IMPORTANTE - «L'avvio di Wareg - ha sottolineato il presidente dell'Autorità, Guido Bortoni - ha per la nostra Autorità un significato simbolico importante: si colloca infatti all'indomani dell'affermazione legittima, anche nell'ordinamento italiano, dei principi di regolazione 'tutta europea', che introduce in modo stabile i criteri Ue del 'pieno riconoscimento dei costi' e del chi inquina di più paga di più».