14 novembre 2019
Aggiornato 23:00
La crisi ucraina

Ucraina: l’economia sta precipitando

Gli ultimi dati sull’andamento della produzione industriale, pubblicati dal servizio statistico dell’Ucraina, parlano della riduzione del 5% rispetto al mese di gennaio dell’anno scorso. Secondo gli esperti, per salvare la sua economia l’Ucraina ha bisogno di urgenti aiuti che in parte sono già stati forniti da Mosca

KIEV - La Russia e’ disposta a elargire la seconda tranche di 2 miliardi di dollari. Rispettando gli accordi raggiunti in dicembre Mosca va incontro a Kiev e compra eurobond ucraini. Secondo il ministro delle Finanze della Russia, Anton Siluanov, i soldi saranno versati sui conti dell’Ucraina già entro la fine della settimana in corso. Degli aiuti all’Ucraina hanno parlato anche i funzionari dell’Unione europea. Dopo l’incontro con il cancelliere della Germania Angela Merkel i leader dei partiti d’opposizione «Patria» e «UDAR» hanno dichiarato che l’Occidente aiuterà l’Ucraina, se verrà eletto un nuovo governo democratico.

Tuttavia per avere gli aiuti ci vorrà del tempo. Le trattative tra l’Unione europea e il Fondo Monetario Internazionale durano da parecchio tempo, ma le prospettive dei prestiti rimangono molto vaghe, dice il parlamentare ucraino Oleg Tsarev.

L’opposizione continua a parlare degli aiuti occidentali, ma noi siamo molto scettici. Durante gli incontri che ci sono già stati e’ stato detto che il FMI e’ disposto a elargire dei prestiti. Sappiamo però a quali condizioni. Dovremmo aumentare di tre volte gli affitti, congelare gli stipendi nel settore pubblico e fare un’altra riforma delle pensioni, ancora più dura di quella che c’e’ stata.

Queste sono soltanto alcune delle condizioni sulle quali insiste il Fondo Monetario Internazionale. Per quanto riguarda gli aiuti dell’Unione europea, le condizioni, per il momento, possono essere soltanto ipotizzate, ma pensando all’esperienza della Grecia non e’ difficile supporre che la situazione dell’Ucraina potrà solo diventare ancora più grave. L’Europa pensa non tanto a salvare il paese, quanto ad ampliare i mercati dei suoi prodotti. Anche se l’Ucraina potrà avere a breve i 600 milioni di euro promessi da Bruxelles, questi soldi difficilmente potranno essere usati per arginare i problemi dell’economia ucraina.

Secondo il vice preside della facoltà di economia e politica mondiale della Scuola superiore di economia, Andrej Suzdaltsev, l’Ucraina potrebbe anche non vedere questi soldi.

Temo che l’Europa non darà niente. Mi viene da ricordare il vertice UE-Russia tenutosi nel mese di gennaio. Allora gli europei volevano avere la conferma che la Russia avrebbe continuato a sostenere l’Ucraina, cioè l’Europa voleva risolvere il problema della scelta europea dell’Ucraina a spese della Russia.

I dati statistici del mese di gennaio sono molto allarmanti. Le cifre dimostrano che l’economia ucraina potrebbe anche non riprendersi. L’Ucraina ha un disperato bisogno di aiuto e Mosca e’ disposta ad aiutare, sebbene il paese non abbia ancora rispettato le condizioni del prestito. In questo momento e’ più importante la salute economica del paese vicino. Ricordiamo che alla fine di dicembre le parti hanno raggiunto un accordo, in conformità al quale in 2 anni la Russia investirà nell’economia ucraina 15 miliardi di dollari. Le condizioni del prestito sono trasparenti: primo – creare un nuovo governo che sia accettabile per tutte le parti coinvolte nel conflitto interno, secondo – pagare i debiti per le forniture di gas russo. In questo momento la somma del debito supera 2 miliardi di dollari, ma ciò nonostante, per aiutare Kiev, Mosca ha ridotto i prezzi del gas.