15 novembre 2019
Aggiornato 06:00
La protesta in Ucraina

L'allarme dell'opposizione ucraina: «Probabile il ricorso all'esercito»

Durante un incontro a Monaco con funzionari europei, tra cui il capo della diplomazia europea Catherine Ashton, il leader dell'opposizione Yatsenyuk ha riferito di «un progetto molto probabile del governo di ricorrere alla forza, compreso il coinvolgimento dell'esercito». Kerry: «Sosteniamo la lotta del popolo ucraino»

KOEV - Il leader dell'opposizione ucraina Arseniy Yatsenyuk ha ammonito l'Europa sul probabile ricorso delle forze armate da parte del governo contro le manifestazioni di protesta. Durante un incontro a Monaco con funzionari europei, tra cui il capo della diplomazia europea Catherine Ashton, Yatsenyuk ha riferito di «un progetto molto probabile del governo di ricorrere alla forza, compreso il coinvolgimento dell'esercito», stando a un comunicato diffuso dal suo partito.

Kerry: «Sosteniamo la lotta del popolo ucraino» - Il segretario di Stato statunitense, John Kerry, ha espresso oggi il sostegno degli americani e degli europei all'opposizione ucraina, affermando che «Stati Uniti e Unione europea appoggiano la lotta del popolo ucraino» per avvicinarsi all'Europa.
«Si battono per il diritto di associarsi a dei partner che li aiuteranno a realizzare le loro aspirazioni. Pensano che il loro futuro non dipende da un solo Paese», ha dichiarato il capo della diplomazia americana alludendo alla Russia, in un discorso pronunciato alla Conferenza di Monaco sulla sicurezza.

Mosca critica posizione USA e UE - Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, si è scagliato contro le critiche di Unione europea e Stati Uniti contro il governo ucraino sostenendo che dovrebbero in primis condannare la «violenza» dei manifestanti.
«In cosa gli incoraggiamenti a delle manifestazioni di piazza sempre più violente sono legati alla promozione della democrazia?», si è chiesto Lavrov intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. «Perché non sentiamo parole di condanna di coloro che occupano gli edifici governativi, attaccano la polizia, torturano i poliziotti e utilizzano slogan razzisti e nazisti?», ha aggiunto. «Perché tanti politici europei incoraggiano azioni del genere mentre, a casa loro, non esitano a punire qualsiasi violazione della legge?», ha esclamato ancora Lavrov prima di aggiungere: «l'Ucraina deve poter scegliere senza essere sottoposta a pressioni» esterne.