19 novembre 2019
Aggiornato 01:30
La protesta in Ucraina

Ucraina sull'orlo della guerra civile

L'opposizione ucraina si è rifiutata ieri di sostenere la legge di amnistia proposta dal presidente Victor Yanukovich e adottata dal Parlamento in favore dei manifestanti arrestati al fine di uscire dalla crisi in Ucraina

KIEV - L'opposizione ucraina si è rifiutata ieri di sostenere la legge di amnistia proposta dal presidente Victor Yanukovich e adottata dal Parlamento in favore dei manifestanti arrestati al fine di uscire dalla crisi in Ucraina. I deputati
dell'opposizione si sono astenuti, denunciando le condizioni imposte dal partito delle Regioni al potere, tra cui l'evacuazione di alcuni edifici pubblici occupati a Kiev.
Ieri, intanto, l'alto rappresentante della politica estera europea Catherine Ashton ha chiesto di mettere fine «alle violenze e all'intimidazione» nel paese, sostenendo la necessità di un reale dialogo tra le autorità e l'opposizione. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha esortato invece il presidente russo Vladimir Putin a fare pressione a favore di un «dialogo costruttivo» per risolvere la crisi politica. Da parte sua, il Cremlino ha fatto sapere di ritenere «inaccettabile» ogni interferenza esterna sugli affari dell'Ucraina.

YANUKOVICH TERRA IL POTERE AD OGNI COSTO - L'intento di Viktor Yanukovich, in questa fase di grande crisi politica in Ucraina, è quello di mantenere il potere costi quel che costi, anche usando la forza e mezzi illegali. L'ha affermato oggi il capo dell'intelligence Usa James Clapper in una comunicazione scritta al Senato Usa.
«Fermamente intenzionato a mantenere il potere, Yanukovich probabilmente farà ricorso alla coercizione, a metodi extralegali e altre tattiche per orientare il campo a suo favore e garantire la rielezione, minacciando un'ulteriore erosione delle norme democratiche», ha spiegato il direttore dell'intelligence nazionale Usa.
Il pacchetto di aiuti finanziari su cui Yanukovich s'è messo d'accordo con il presidente russo Vladimir Putin - che però oggi s'è espresso per un congelamento del prestito - potrà anche prevenire «nel breve termine» una crisi finanziaria, ma aumenterà la dipendenza di Kiev da Mosca.

RISCHIO GUERRA CIVILE - L' Ucraina è sull'oro della «guerra civile» a causa del duro confronto tra autorità e opposizione, che ha contagiato tutto il paese. Lo ha detto il primo presidente ucraino dopo l'indipendenza dall'Urss Leonid Kravchuk nell'aula del Parlamento di Kiev. «Tutto il mondo riconosce e l'Ucraina riconosce che lo stato è sull'orlo della guerra civile» ha detto Kravchuk, presidente dal 1991 al 1994, in un commosso discorso.
«E' una rivoluzione, una situazione drammatica nella quale dobbiamo agire cone la massima responsabilità» ha detto ai deputati, che hanno accolto le sue parole alzandosi in piedi per applaudirlo. «Ci sono autorità parallele nel paese e una rivolta di fatto» Kravchuk, riferendosi ai manifestanti che hanno occupato varie amministrazioni regionali. «Dobbiamo allentare il confronto e concordare un piano per risolvere il conflitto. Dobbiamo lavorare passo passo su questo piano per allentare la tensione».