16 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
Fondamentalismo islamico

Ancora attacchi ai Cristiani in Nigeria e Kenya: 21 morti

Una ventina di morti a Kano, ucciso il sacerdote a Nairobi. Frattini: Intervenga la Comunità internazionale. Vescovo Kano: Preoccupati ma non strumentalizzare la Fede. Carfagna: Serve impegno G8 contro persecuzioni

ROMA - Tornano gli attacchi contro i cristiani in Nigeria e in Kenya, dove in due attentati compiuti durante la funzione religiosa sono morte almeno 21 persone. Il bilancio più grave, venti morti, è stato registrato a Kano, città settentrionale nigeriana, già teatro di sanguinosi attentati da parte del gruppo islamista Boko Haram (che in lingua hausa, significa «l'istruzione occidentale è un peccato«), dove è stato attaccato il campus universitario di Bayero. «C'è stata una forte esplosione nei pressi di un teatro all'aperto vicino all'ex campus universitario durante la funzione religiosa cristiana», ha indicato una fonte di sicurezza, mentre i residenti hanno riferito di avere udito colpi di arma da fuoco. Il 20 gennaio scorso Kano è stata colpita da una serie di attentati coordinati del gruppo islamista Boko Haram, che hanno provocato almeno 185 morti.

In Kenya, una persona, presumibilmente il sacerdote, è morta e altre quindici sono rimaste ferite dopo che una granata è stata fatta esplodere questa mattina durante la funzione religiosa nella chiesa God House of Miracles nella capitale Nairobi. Secondo la polizia, il prete stava concludendo la messa, quando uno dei presenti ha lanciato la bomba a mano e poi è fuggito. La chiesa colpita si trova nel quartiere Ngara, non lontano dal centro città. Attorno all'altare è ben visibile una pozza di sangue. Al Kenyatta national hospital, i medici stanno facendo il possibile per salvare la vita ad alcuni feriti gravi. Da quando l'esercito keniano ha varcato il confine somalo nell'ottobre scorso per dare la caccia agli estremisti islamici Shebab, accusati di diversi rapimenti di turisti, il paese ha dovuto fare i conti con una serie di piccoli attentati ed esplosioni.

Sugli attentati odierni, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ha esortato i I cristiani a reagire alle persecuzioni con «fortezza» e senza «volontà di vendetta»: «La persecuzione religiosa non è un fatto nuovo purtroppo. Si sperava che fosse qualcosa ormai ampiamente superato, ma di fatto non lo è in alcune parti del mondo», ha detto il porporato a margine di un convegno a Roma

Frattini: Intervenga la Comunità internazionale - «Ancora stragi di cristiani in Africa. La comunità internazionale non resti cieca, ma apra gli occhi ed intervenga fermamente per fermare questo martirio. Come coordinatore del nuovo gruppo ad hoc del PPE sulla politica estera proporrò nella prossima riunione il tema delle minoranze religiose e della tutela dei cristiani nel mondo come priorità». Lo dichiara in una nota Franco Frattini, responsabile affari internazionali del Pdl.

Vescovo Kano: Preoccupati ma non strumentalizzare la Fede - La comunità cristiana nigeriana è preoccupata per l'insicurezza di questi mesi, ma è impegnata nel dialogo con le altre religioni: lo dichiara a Tmnews il vescovo di Kano - dove oggi un'esplosione nel campus universitario di Bayero ha ucciso 17 cristiani - che invita a non strumentalizzare la fede per motivi politici ed economici.
«La comunità cristiana è preoccupata per la complessiva situazione dell'insicurezza in Nigeria, non solo a Kano, ma anche in città come Jos e Abuja, o nel delta del Niger», ha detto mons. John Namanzah Niyiring parlando al cellulare da Kano. «Chiediamo al Governo di garantire maggiore sicurezza. Ma non c'è dubbio che la religione è stata usata da alcune persone come strumento per obiettivi politici o economici».

Carfagna: Serve impegno G8 contro persecuzioni - «Le nuove notizie di stragi e persecuzioni che vedono come vittime i cristiani non possono e non devono lasciare indifferenti noi tutti, ma, soprattutto, il governo e gli organismi sovranazionali, Ue e Onu in testa. Per fermare la spirale della violenza che, come dice il ministro Andrea Riccardi, colpisce i cristiani in quanto simbolo di pluralismo e, allo stesso tempo, raffigurazione dell«Occidente', è necessario un salto di qualità dell'intervento politico: il tema dovrebbe essere portato dal governo italiano al prossimo G8 di Camp David». Lo ha detto Mara Carfagna, deputato Pdl, sulle stragi di cristiani.