29 novembre 2021
Aggiornato 09:00
Soldati disertori si ritirano da Duma, due morti a Damasco

Siria: La Lega Araba valuta di prolungare la missione, Riad si ritira

Nella capitale egiziana una riunione ministeriale plenaria dell'organizzazione panaraba sta discutendo la raccomandazione di prolungare di un mese la missione in Siria. Il Ministro saudita Faisal: Damasco non ha rispettato il piano per uscire dalla crisi

IL CAIRO - Mentre i vertici della Lega araba sono riuniti al Cairo per decidere se prolungare di un mese la missione in Siria, l'Arabia Saudita ha annunciato «a sorpresa» il ritiro dei suoi osservatori dalla criticata delegazione.
Il capo della diplomazia saudita, Saud al Faisal, ha annunciato che l'Arabia saudita «ritira i suoi osservatori dalla missione (della Lega araba) perchè il governo siriano non ha rispettato alcuna delle clausole» del piano arabo per uscire dalla crisi, secondo il testo del suo intervento durante la riunione ministeriale dell'organizzazione panaraba al Cairo.
Nella capitale egiziana una riunione ministeriale plenaria dell'organizzazione panaraba sta discutendo la raccomandazione di prolungare di un mese la missione in Siria. Il comitato ministeriale guidato dal Qatar ha studiato a porte chiuse il nuovo rapporto consegnato dal capo degli osservatori, il generale sudanese Mohammed Ahmed Moustapha al-Dabi. Secondo quest'ultimo, la missione, arrivata alla fine, andrebbe prolungata e rafforzata sul piano logistico, ma non mantenuta all'infinito, secondo una fonte diplomatica.
Il Consiglio nazionale siriano (Cns), il più importante gruppo all'opposizione in Siria, ha chiesto alla Lega araba di inviare il rapporto siriano al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e ha criticato l'incapacità della missione a far cessare le violenze. Secondo l'Onu, in dieci mesi di rivolta e repressione si contano più di 5.400 morti.

Soldati disertori si ritirano da Duma, due morti a Damasco - I soldati disertori si sono ritirati dalla città siriana di Duma, a venti chilometri dalla capitale Damasco, dopo averne brevemente assunto il controllo ieri sera. Lo ha indicato l'Osservatorio siriano dei diritti umani (Osdh), che ha precisato che oggi sono ancora in corso combattimenti.
«Gruppi di soldati disertori si sono ritirati da Duma e sono rientrati nella loro base», ha indicato l'organizzazione che ha sede in Gran Bretagna, in un comunicato ricevuto a Nicosia, senza precisare la ragione di questo ritiro nel cuore della notte. «Le forze di sicurezza siriane sono dispiegate agli ingressi di questa città», ha precisato più tardi la stessa fonte. «Ci sono scontri tra queste forze e gruppi di disertori», ha aggiunge Osdh che ha parlato di un eventuale «tentativo delle forze di sicurezza siriane di attaccare Duma».
Ieri sera, gruppi di disertori avevano «assunto il controllo di tutte le zone della città» dopo «combattimenti violenti con le forze di sicurezza siriane», aveva annunciato il presidente di Osdh, Rami Abdelrahmano.
Due civili sono stati inoltre uccisi questa mattina nella provincia di Damasco. Il primo, 30 anni, è stato ucciso a Duma a colpi di arma da fuoco sparati dal checkpoint al Makasser, all'ingresso nord della città. Un altro civile è stato ucciso a Talfita dalle forze di sicurezza che hanno sparato alla cieca in questo villaggio dove si sono registrati «scontri questa mattina tra esercito regolare e gruppi di disertori», ha indicato Osdh.