20 giugno 2024
Aggiornato 10:00
Medio Oriente

Tre palestinesi uccisi dall'esercito israeliano vicino a Erez

Per Tsahal avevano con sé dell'esplosivo, Hamas: «Crimini di guerra. Le tre vittime erano pescatori»

GAZA - Tre palestinesi sono stati uccisi poco prima dell'alba, vicino al confine israeliano nel nord della Striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti mediche nel territorio palestinese. L'esercito israeliano ha confermato in un comunicato di aver aperto il fuoco contro un gruppo di palestinesi che «si avvicinavano alla barriera di sicurezza nel nord della Striscia di Gaza nel tentativo di collocarvi degli ordigni esplosivi», colpendo tre di loro.

I tre sono morti ad ovest della località di Beit Lahiya, non lontano dal passaggio di Erez come ha fatto sapere il portavoce dei servizi di Sanità nella Striscia controllata da Hamas, Adham Abu Selmiya. «Abbiamo scoperto i corpi di tre palestinesi rimasti uccisi durante uno scontro verso le 3 del mattino (le 2 in Italia, ndr)» ha precisato la fonte all'agenzia France Presse, identificando le vittime: si tratta di Jihad Khalaf, 20 anni, Talaat al-Rawagh, 25 anni, e Achraf Iqtifane, 29 anni.

Il braccio armato del Fronte democratico per la liberazione della Palestina (Fdlp), le Brigate di resistenza nazionale che concentrano le loro operazioni nei territori hanno fatto sapere in un comunicato che il «martire Jihad Khalaf» era uno dei loro membri. Il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri ha accusato l'esercito israeliano di «crimini di guerra contro l'umanità», affermando in un comunicato che le tre vittime erano pescatori.
Il portavoce del movimento di resistenza islamico ha invitato il presidente americano Barack Obama ad «assumersi le sue responsabilità in un crimine commesso con armi americane» e «tenere a mente che il suo discorso sulla democrazia nel mondo arabo non ha alcun senso nell'ottica del suo sostegno assoluto ai crimini dell'occupazione e alla strage del popolo palestinese».

Nel suo comunicato, l'esercito israeliano ha invece affermato che «la presenza di civili palestinesi è sfruttata dalle organizzazioni terroristiche per coprire le loro attività, compresi i tentativi di attentati dinamitardi, la preparazione di attacchi e i tentativi di sequestro di soldati israeliani». Per questo motivo, «l'esercito non permetterà a nessuno di essere presente in questa zona» ha aggiunto Tsahal nel comunicato, sottolineando di ritenere Hamas responsabile di tutti gli attacchi contro lo Stato ebraico che provengono da Gaza.