7 agosto 2020
Aggiornato 22:30
Marea nera

Si avvicina la tempesta «Bonnie», Bp sospende operazioni

Difficilmente diventerà un uragano, ma la tempesta è sulla rotta della macchia di petrolio. Domenica nera attesa nella Louisiana

NEW ORLEANS - L'imminente arrivo della tempesta tropicale Bonnie nel Golfo del Messico ha costretto Bp a sospendere le sue operazioni nel pozzo che ha originato la marea nera, mentre le squadre che lottano contro l'inquinamento hanno abbandonato la zona.

Alle 14 ora italiana, Bonnie stava sferzando la costa atlantica della Florida con venti di 65 chilometri orari, in base ai dati del Centro nazionale uragani (Nhc), che ha sede a Miami. La tempesta si trovava 130 chilometri a sudest della metropoli della Florida e dovrebbe raggiungere il Golfo del Messico in serata, con una velocità di 31 chilometri orari. Bonnie dovrebbe in seguito dirigersi verso la regione interessata dalla marea nera e toccare terra domenica mattina nel sud della Louisiana, secondo le proiezioni dell'Nhc.

In previsione dell'arrivo della tempesta, il colosso petrolifero Bp ha annunciato la sospensione temporanea delle «attività nel sito del pozzo», la cui fuoriuscita di petrolio ha causato la peggior catastrofe ambientale nella storia degli Stati Uniti. Il pozzo «resta chiuso attualmente», ha proseguito Bp, che ha assicurato che continuerà a monitorare la zona «fino a quando il tempo lo consentirà». Bp ha aggiunto che «la durata della sospensione delle attività sul pozzo dipenderà dal tempo».

Sul posto, Thad Allen, il responsabile delle operazioni di lotta contro la marea nera nominato dall'amministrazione americana, ha indicato ieri che «a causa del rischio che la tempesta tropicale Bonnie fa incombere sulla sicurezza delle circa 2.000 persone che lavorano contro la marea nera nella zona del pozzo, numerose navi e piattaforme si preparano a evacuare». Allen ha chiarito che «la decisione riguarda anche la piattaforma di perforazione dei pozzi di derivazione che permetteranno di bloccare definitivamente la falla».

L'evacuazione «ritarderà gli sforzi in corso da giorni per bloccare il pozzo», ma «la sicurezza delle persone sulla zona è la nostra priorità», ha riconosciuto l'ammiraglio. Allen ha anche precisato che il «tappo» resterà al suo posto, mentre le navi si allontanano dalla zona del pozzo.

Sul piano politico, la Casa Bianca ha segnalato che il presidente Barack Obama, la moglie Michelle e le loro due figlie saranno in vacanza in Florida il fine settimana del 14 agosto per mostrare la loro solidarietà con gli abitanti delle zone colpite. Oggi degli universitari americani, in un'intervista alla Bbc, hanno accusato Bp di tentare di comperare il silenzio dei ricercatori per tutelarsi. Il colosso petrolifero ha negato ogni «restrizione» sulla comunicazione di dati scientifici nel quadro di un programma di riabilitazione del Golfo del Messico.