11 luglio 2020
Aggiornato 04:00
Disastro Deepwater Horizon

Marea nera: BP patteggia il risarcimento, ma il Governo USA va avanti

Ieri il gigante petrolifero britannico ha raggiunto un accordo extragiudiziale da 7,8 miliardi di dollari con le migliaia di persone parti lese della marea nera del 2010. La società petrolifera ha precisato che l'accordo non rappresenta un'ammissione di colpa

NEW YORK - Il governo degli Stati Uniti andrà avanti nella sua battaglia legale con la British Petroleum. Ieri il gigante petrolifero britannico ha raggiunto un accordo extragiudiziale da 7,8 miliardi di dollari con le migliaia di persone parti lese della marea nera del 2010. Ma il patteggiamento «non include i ricorsi contro Bp presentati dal Dipartimento americano della Giustizia o da altre agenzie federali».
«Mentre ci rallegriamo che la Bp abbia compiuto dei passi avanti per soddisfare le richieste di risarcimento individuali - ha scritto il ministero della Giustizia americano - questo non riduce la sua responsabilità per i danni complessivi causati all'ambiente» del Golfo del Messico.
La società petrolifera ha precisato che l'accordo non rappresenta un'ammissione di colpa.

Una catastrofe ecologica - Nell'aprile del 2010 l'esplosione sulla piattaforma petrolifera della Bp Deepwater Horizon costò la vita a 11 operai e lo sversamento in mare di oltre 4 milioni di barili di greggio, causando una delle maggiori catastrofi ecologiche nella storia degli Stati Uniti.