22 settembre 2021
Aggiornato 22:31
Produzione industriale

L'industria dell'area euro continua a perdere colpi

A giugno la produzione ha accusato una nuova contrazione, pari allo 0,3% rispetto al mese precedente, che sebbene più mite del meno 1,1% di maggio mostra come la battuta d'arresto non sia ancora superata

L'industria dell'area euro continua a perdere colpi
L'industria dell'area euro continua a perdere colpi Pixabay

L'industria dell'area euro ha continuato a perdere colpi a inizio estate, zavorrata dalla frenata in Germania e gettando ombre sulle prospettive di ripresa dei mesi a venire. A giugno la produzione ha accusato una nuova contrazione, pari allo 0,3% rispetto al mese precedente, che sebbene più mite del meno 1,1% di maggio mostra come la battuta d'arresto non sia ancora superata. Finora sul 2021 l'industria dell'area ha mostrato un andamento un po' altalenante: più 1% a gennaio, meno 1,2% a febbraio, più 0,6% a marzo e più 0,7% ad aprile.

Tornando a giugno, la crescita su base annua del prodotto si è più che dimezzata, al più 9,7% a fronte del più 20,6% di maggio, sebbene i dati su base annua vadano presi in esame tenendo presente che il confronto avviene con un 2020 auspicabilmete «fuori scala», dati i catastrofici effetti che erano stati causati dai primi lockdown anti Covid.

L'industria però, che dovrebbe essere maggiormente in grado di mantenersi operativa a dispetto delle misure restrittive, rispetto a terziario e servizi, continua a soffrire e un elemento di rilievo è che il calo più forte a giugno abbia riguardato la produzione dei beni di investimento, meno 1,2% rispetto al mese precedente, segmento che a volte anticipa le dinamiche degli altri raggruppamenti.

In calo marginale anche la produzione di energia, meno 0,2% su mese, laddove beni intermedi (+0,2%), beni di consumo durevoli (+0,5%) e non durevoli (+1,4%, sempre su mese) hanno segnato aumenti.

Un altro elemento di potenziale rischio è nel fatto che tra i vari Paesi dell'area euro, ad abbassare la media la media sia stata in particolare la Germania, che tende ad avere un effetto traino sull'industria degli altri Paesi dove il calo di produzione è anche peggiorato con un meno 1% su base mensile dopo il meno 0,8% di giugno.

In Italia, invece, riporta Eurostat, a giugno la produzione è risalita dell'1% dopo un meno 1,6% a maggio, in Francia ha segnato un più 0,4% e in Spagna più 0,1%.

Questi sviluppi rappresentano potenziali ulteriori incognite sui mesi a venire, su cui già incombono le incertezze legate a Covid e varianti mentre a dispetto di quasi due anni di «crisi» trascorsi, e delle somministrazioni di massa di vaccini sperimentali alle fasce di età e le categoria più a rischio e non solo, in vari Paesi si continuano ad ipotizzare o adottare nuove misure restrittive contro il virus, che peraltro hanno effetti ancora più pesanti su segmenti come turismo, ristorazione e alberghiero.

(con fonte Askanews)