28 settembre 2021
Aggiornato 09:00
Il lavoro al tempo del Covid

Green pass, Landini: «Un errore prendere di mira chi lavora»

Il leader della CGIL, Maurizio Landini: «Sono per i vaccini ma sanzioni possono essere controproducenti. Sicurezza sul lavoro? Formazione e patente a punti per le imprese»

Il Segretario della CGIL, Maurizio Landini
Il Segretario della CGIL, Maurizio Landini ANSA

«Non si può prendere di mira chi lavora credo si sbagliato indirizzare il problema in questa direzione. Penso sia un errore». Lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, tornando a Radio Anch'io su Rai Radio1 sul tema del Green pass. «Sono perchè tutte le persone si vaccinino - ha ribadito Landini - ma il governo si assuma la responsabilità di fare una legge, non si possono trovare soluzioni alternative e poi sanzionare. Rischia di diventare controproducente».

Tornando sul tema dell'accesso alle mense col green pass, il leader della Cgil afferma: «Troverei singolare che un lavoratore può lavorare regolarmente e poi non può usare la mensa» anche perchè «le mense aziendali non sono un ristorante sono un servizio per chi lavora e generalmente chi lavora è già tracciato».

«Sicurezza sul lavoro? Formazione e patente a punti per le imprese»

Per ridurre gli infortuni sul lavoro bisogna «non considerare la sicurezza un costo ma un investimento, agire sulla prevenzione, fare formazione, ridurre la precarietà nell'accesso al lavoro, fare formazione anche a chi deve dirigere le imprese, fare anche investimenti seri sugli ispettori del lavoro e sui servizi medicina territoriale, costituire una Procura del lavoro» oltre che «inserire una patente a punti in modo che le imprese che hanno troppi infortuni non possano partecipare a gare e continuare a produrre».

«Se la logica è che la competizione si fa sull'appalto del subappalto della finta cooperativa, allora è una competizione che mette a rischio la vita dei lavoratori e si muore come si moriva 50 anni fa perchè hai messo fuori uso i sistemi di sicurezza delle macchine perchè bisogna produrre a tutti i costi» ha aggiunto Landini.

La legislazione «ce l'abbiamo molto avanzata» ma «bisogna applicarla» e «magari introdurre elementi nuovi come la patente a punti per le imprese. Non ci possono essere imprese che continuano a stare sul mercato se continuano a non rispettare le regole».

«Bisogna assumere la sicurezza come l'obiettivo di tutti e quindi fare formazione dei lavoratori ma anche degli imprenditori - ha concluso Landini - le leggi ci sono ma serve una struttura che queste leggi le faccia applicare e serve la prevenzione. Il tema oggi è agire sulla prevenzione».

«Governo apra subito un confronto»

«E' da tempo che diciamo che serve un piano nazionale per la salute e la sicurezza e abbiamo chiesto proprio su questo sia al ministro del Lavoro che al Presidente del consiglio di attivare, già ad agosto, un confronto che non sia semplicemente dirci le cose dopo che sono successe ma che finalmente possa aprire un processo di intervento e di azione nuovo da mettere in campo da subito».