9 aprile 2020
Aggiornato 07:30
Legge di bilancio

Manovra 2020, tutte le misure di una legge da 32 miliardi

Montecitorio oggi licenzierà la Legge di Bilancio in seconda lettura con un nuovo voto di fiducia e senza aver toccato palla, sollevando polemiche e accuse da parte dell'opposizione

Il Ministro dell'Economia, Roberto Gualteri
Il Ministro dell'Economia, Roberto Gualteri ANSA

ROMA - La manovra economica per il 2020 si appresta a tagliare il traguardo del via libera parlamentare. Montecitorio licenzierà la Legge di Bilancio in seconda lettura con un nuovo voto di fiducia e senza aver toccato palla. Tutte le modifiche sono state apportate nel passaggio caotico al Senato sollevando polemiche e accuse da parte dell'opposizione. Per l'esecutivo giallo-rosso, invece, è stato realizzato «un piccolo miracolo» per essere riusciti «in così breve tempo in un'impresa che in estate sembrava talmente insuperabile da contribuire a innescare una crisi di governo», ha detto il ministro Roberto Gualtieri.

L'operazione più difficile è stata senza dubbio disinnescare l'enorme mole di clausole di salvaguardia per oltre 23 miliardi per il prossimo anno che avrebbero determinato pesanti aumenti dell'Iva con forti ricadute sui consumi e l'economia. Il dibattito pubblico, però, si è concentrato soprattutto sull'accusa mossa al governo di aver realizzato una «manovra delle tasse». Nel mirino le due nuove imposte: quella sulla plastica monouso non riciclata e sulle bevande zuccherate. La plastic e la sugar tax, insieme alle tasse sulle auto aziendali, sono state le misure più corrette nel corso dell'iter parlamentare con un allentamento e un posticipo della stretta.

A favore del welfare e delle famiglie il governo ha molto sponsorizzato la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane e il piano per aumentarne i posti disponibili, il potenziamento del bonus bebè, le risorse a favore delle persone con disabilità, l'abolizione del superticket e gli investimenti sulla sanità. In materia di lavoro e occupazione, arriva un primo intervento sul cuneo fiscale con la riduzione del carico sui lavoratori dipendenti: il vantaggio andrà in primo luogo ai 4,5 milioni di lavoratori con redditi tra i 26.600 euro e 35mila euro, finora esclusi dal 'bonus Renzi' che avranno fino a circa 50 euro in più al mese.

Tra le priorità del provvedimento, spiccano anche le misure di tipo ambientale con il piano di investimenti per lo sviluppo di un Green New Deal italiano e le norme per il contrasto all'evasione fiscale incentivando soprattutto il ricorso ai circuiti di pagamento elettronico (bancomat, carte di credito). Diventa operativa anche la web tax sui colossi del web.

Questi i capisaldi della manovra per il 2020

STOP CLAUSOLE 2020, STANGATA BENZINA DA 2021: cancellate completamente per il 2020 e parzialmente per il 2021 le cosiddette clausole di salvaguardia, ovvero degli aumenti previsti delle aliquote Iva e delle accise per un valore complessivo di circa 23 miliardi di euro. Dal 2021 però arriva una una nuova stangata sulla benzina con un ritocco all'insù delle clausole di salvaguardia sulle accise. Queste risorse vengono impiegate per alleggerire l'impatto di plastic e sugar tax e allentare la stretta sulle auto aziendali.

PLASTIC, SUGAR E AUTO: le nuove tasse introdotte dalla manovra sono state allentate e posticipate nel corso dell'iter parlamentare. La plastic tax, cambiata più volte, entrerà in vigore da luglio e prevede nella sua ultima versione un'imposta fissata a 45 centesimi al chilo (da 1 euro iniziale, poi ridotto a 50 centesimi) per i prodotti monouso. Slitta, invece, a ottobre la sugar tax, che resta a 10 centesimo al litro. Praticamente azzerata, invece, la stretta sulle auto aziendali che partirà a luglio per i nuovi contratti.

TAGLIO CUNEO FISCALE: nasce un Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti con una dotazione di 3 miliardi di euro per il 2020 e di 5 miliardi annui a decorrere dal 2021. I 4,5 milioni di lavoratori con redditi tra i 26.600 euro e 35mila euro, finora esclusi dal bonus Renzi avranno fino a circa 50 euro in più al mese. Quindi circa 500 euro in più nel 2020 e mille euro in più nel 2021. Per i 9,4 milioni di lavoratori con redditi da 8.000 euro a 26.600 euro che percepiscono il bonus 80 euro (vale fino a 960 euro annui) dal taglio del cuneo riceveranno solo 40-50 euro annui.

GREEN NEW DEAL: si punta alla realizzazione di un piano di investimenti pubblici per lo sviluppo di un Green New Deal italiano, mediante l'istituzione di un Fondo con una dotazione complessiva di 4,24 miliardi di euro per gli anni 2020-2023. Parte del finanziamento disponibile (non meno di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020-2022) sarà destinata ad interventi volti alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

BONUS FAMIGLIA: sono tre i bonus formato famiglia. Oltre alle novità del bonus nido, le modifiche del bonus bebè arriva il nuovo bonus allattamento, un contributo da 400 euro per l'allattamento per le mamme che, per alcune patologie, non possono allattare al seno. Tutte queste misure confluiranno nel 2021 nel Fondo assegno universale per la famiglia con una dotazione di oltre un miliardo di euro per il 2021 e più di 1,2 miliardi di euro annui a decorrere dal 2022. Gli obiettivi del Fondo sono il sostegno e la valorizzazione della famiglia ma anche il riordino delle varie politiche della famiglia in un unico assegno. Confermato anche il bonus cultura da 300 euro per i diciottenni. Mentre per i neopapà il congedo obbligatorio viene aumentato a 7 giorni.

BONUS BEFANA DA 2021 PER CHI USA PAGAMENTI ELETTRONICI: la manovra punta a favorire l'utilizzo dei pagamenti elettronici e tracciabili per contrastare l'evasione fiscale. Arriva un rimborso in denaro a chi utilizza bancomat e carte di credito. Il cosiddetto 'Bonus Befana', scatterà nel 2021 con uno stanziamento complessivo di tre miliardi per il 2021 e il 2022.

SPENDING REVIEW, ARRIVA CLAUSOLA TAGLIA SPESA: anche in questa manovra arriva un'operazione di riduzione delle spese, attraverso un taglio alle spese o il congelamento di budget se l'Italia non dovesse rispettare gli obiettivi di finanza pubblica concordati con l'Europa. Tra le misure di risparmio c'è il definanziamento della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei ministeri per complessivi 977 milioni di euro per il 2020, 967 milioni per il 2021 e in 953 milioni a decorrere dal 2022.

PACCHETTO SANITÀ, STOP SUPERTICKET E FONDI OSPEDALI: nel pacchetto di misure per la sanità arriva dal 1 settembre 2020 l'abolizione del superticket, cioè la contestata quota di compartecipazione al costo delle prestazioni sanitarie a carico dell'assistito. Per quest'intervento vengono stanziati 185 milioni per il 2020 e 554 milioni di euro annui a partire dal 2021. Vengono inoltre aumentate le risorse per 2 miliardi di euro per gli interventi di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico. Si punta a favorire l'utilizzo di apparecchiature sanitarie da parte dei medici di base con l'obiettivo di ridurre liste di attesa dei Pronto soccorso. Più soldi dal 2020 anche per i disabili e le persone non autosufficienti. Il Fondo potrà contare su 59 milioni di euro per il 2020, 200 milioni per il 2021 e 300 milioni annui a partire dal 2022. Infine, le spese sanitarie si potranno ancora portare in detrazione al 19% senza vincoli di reddito.

RISORSE PER I COMUNI: arrivano contributi (9,1 miliardi di euro, per gli anni dal 2021 al 2034 ai Comuni) per politiche sul territorio e investimenti in progetti di rigenerazione urbana, puntando sulla riduzione del degrado e il miglioramento della qualità del decoro. Previsto anche Programma nazionale per la qualità dell'abitare con una dotazione complessiva di oltre 853 milioni euro per gli anni 2020-2033.

INFRASTRUTTURE, MESSA IN SICUREZZA STRADE ED EDIFICI: arrivano fondi per investimenti in infrastrutture e opere pubbliche e la messa in sicurezza di strade, ponti, viadotti ed edifici pubblici. Viene aumentato da 4,9 a 8,8 miliardi di euro il finanziamento dei contributi alle Autonomie locali per questo obiettivo.

WEB TAX: scatterà dal primo gennaio la digital tax sulle rendite dei colossi del web. Si tratta di un prelievo del 3% sui ricavi di società di servizi digitali i cui introiti complessivi siano superiori ai 750 milioni di euro e i cui ricavi derivanti da prestazioni di servizi digitali non siano inferiori a 5,5 milioni di euro. Da questa misura, già introdotta nella manovra fiscale del 2019 ma mai diventata operativa, si prevede di raccogliere circa 600 milioni di euro l'anno.

MISURE PER LO SPORT: in arrivo quasi un miliardo complessivo fino all'anno di svolgimento per le Olimpiadi invernali 2026 e un finanziamento fino al 2022 anche per la Ryder Cup. Esteso al 2020 il credito d'imposta per le erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.

GIOCHI, TASSA FORTUNA SALE AL 20%: dal primo marzo il prelievo sulle vincite oltre i 500 euro sale al 20%, con un'entrata prevista di 308 milioni di euro. Sale dal 12% al 20% anche il prelievo sulle new slot sulle vincite sopra i 200 euro, che scatterà dal 15 gennaio, e al 65% sul Preu e il payout, la percentuale di somme giocate destinate alle vincite.

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