14 novembre 2019
Aggiornato 07:00
Manovra

Maurizio Landini contro Salvini e Renzi: «Preoccupa il loro messaggio sull'evasione»

Il Segretario della Cgil, Maurizio Landini, attacca a tutto tondo e chiarisce quali sono i paletti del sindacato per la prossima Manovra di bilancio

Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL
Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL ANSA

ROMA - «Che non venga in mente a nessuno di mettere in discussione il taglio del cuneo fiscale e la lotta all'evasione» nella manovra. E' l'altolà del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, durante la trasmissione «Mezz'ora in più» su Rai 3. «Mi preoccupano i messaggi che arrivano» da piazza San Giovanni, (dove c'era il centrodestra) «e non solo, anche dalla Leopolda» (di Italia Viva di Matteo Renzi): «di fronte a quello che succede nel nostro Paese se arriva il messaggio 'no tasse' penso che sia una cosa inaccettabile», ha proseguito Landini.

110 miliardi di evasione fiscale

Invece «il messaggio dovrebbe essere 'no evasione'. Se si vuole dare un futuro al Paese la lotta all'evasione fiscale e la riduzione delle tasse a chi le paga è il punto di fondo», secondo il segretario della Cgil. «Noi abbiamo 110 miliardi di evasione fiscale. Il tema di fondo se fai la lotta all'evasione fiscale seriamente è: fai pagare le tasse a chi non le sta pagando. Noi non possiamo fare finta che non abbiamo 110 miliardi di evasione, che non abbiamo la corruzione. Io dico che il problema è la piccola, la media e la grande evasione fiscale. Noi abbiamo apprezzato che questo governo dopo tanti anni prima di fare la legge di stabilità ci ha chiamato e si sia confrontato». Ma «con noi ha preso degli impegni, e la legge che propongono su alcuni aspetti, come la riduzione del cuneo è un punto che non può essere messo in discussione, come la lotta all'evasione. Che non venga in mente a nessuno - ha avvertito Landini - di mettere in discussione quello che ci è stato proposto».

Ridurre l'uso del contante e punire chi evade

Ridurre l'uso del contante, aumentare l'utilizzo delle carte di pagamenti e sanzionare che evade il fisco. E' la ricetta della Cgil contro l'evasione. «Noi siamo per ridurre il limite sull'uso del contante, e per incentivare l'uso del Pos, naturalmente riducendo i costi per gli utenti, perché - ha detto - è un elemento che va nella direzione di rendere tracciabili» i pagamenti. Quanto al carcere per i grandi evasori «io galera e manette non le auguro a nessuno, poi - ha aggiunto Landini - per me chi evade il fisco ruba, e io sono perché le sanzioni ci siano».