16 dicembre 2018
Aggiornato 08:30

La Commissione europea boccia la manovra: inizia la guerra

Ora il governo avrà tre settimane, di fatto, per scriverne una nuova. È la prima volta nella storia che il collegio dei commissari stoppa l'intero progetto di Bilancio

Giuseppe Conte, presidente del Consiglio
Giuseppe Conte, presidente del Consiglio (Riccardo Antimiani | ANSA)

BRUXELLES - La Commissione europea ha formalizzato all’Italia la richiesta di ripresentare il progetto di Bilancio sul 2019, alla luce del fatto che quello attuale «non rispetta né le raccomandazioni del Consiglio europeo, né gli stessi impegni presi dall’Italia». Il collegio dei commissari ha deciso di procedere a questo passo che non ha precedenti nelle procedure previste dal Patto di stabilità e di crescita, ma al tempo stesso l’Unione europea mantiene il proposito di portare avanti un «dialogo costruttivo con l’Italia». Inevitabile l'impennata dello spread tra Btp e Bund - che ha superato nuovamente quota 300 - dopo la notizia.

Lo stop della Commissione Europea
«È con molto dispiacere che sono qui oggi. Per la prima volta la Commissione è costretta a richiedere a uno Stato di rivedere il suo Documento programmatico di bilancio. Ma non vediamo alternative. Sfortunatamente i chiarimenti ricevuti ieri non erano convincenti» ha spiegato in conferenza stampa al termine della riunione dei commissari il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis. E se qualcuno si aspettava un 'aiuto' dall'italiano Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, è rimasto deluso: «Non si risolvono i problemi con le dichiarazioni di guerra a destra e a manca, anche perché l'ultima dichiarazione di guerra dell'Italia non ha portato molta fortuna ai cittadini» ha tuonato l'esponente di Forza Italia. «Sarebbe più prudente lavorare per ottenere dei buoni risultati. Credo sia giusto modificare questa manovra per avere più crescita, meno pressione fiscale, più aiuti alle imprese e più aiuti per realizzare infrastrutture, altrimenti la guerra invece che farla a Bruxelles la si farà ai cittadini italiani».

«Dall'Italia danni per tutti»
L'intervento di Dombrovskis è tra i più duri mai ascoltati nella storia dell'Eurozona: «L'Europa è costruita sulla cooperazione, l'Eurozona è costruita su stretti legami di fiducia» con «regole che sono le stesse per tutti». Quindi «se la fiducia viene erosa, tutti gli stati membri vengono danneggiati, la nostra Unione viene danneggiata». Poi, l'attacco diventa diretto nei confronti dell'esecutivo Conte: «Il Governo italiano sta apertamente e coscientemente andando contro gli impegni presi verso se stesso e verso gli altri Stati membri».

Inizia la guerra
Da Roma, però, non arriva nessuna apertura: cambiare l'impianto della manovra «per me sarà difficile, perché non lo posso accettare» ha sottolineato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in una intervista a Bloomberg Tv, rispondendo a una domanda sulla possibilità di cambiare la manovra. Difficile arrivare a qualsiasi tipo di accordo soprattutto dopo che il commissario Ue agli affari economici e finanziari, Pierre Moscovici ha sottolineato come il Governo italiano non abbia risposto a nessuno dei tre rilievi della lettera di Bruxelles su deficit, debito e prospettive di crescita, e ha affermato: «Non si tratta di sfumature borderline ma di una deviazione chiara, netta, riconosciuta e per qualcuno anche rivendicata».