18 dicembre 2018
Aggiornato 13:00

Anche Moody's cassa la "rivoluzione" del governo: "Un errore, un gioco d'azzardo"

Il capoeconomico dell'agenzia di rating Usa Mark Zandi a La Stampa: "Si va verso una condizione di tassi alti, corrosiva per la crescita"

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria, il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini
Il ministro dell'Economia Giovanni Tria, il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini (ANSA/ANGELO CARCONI)

NEW YORK - Dopo le istituzioni internazionali (vedi Fondo Monetario) tocca ora, come avevamo facilmente immaginato, alle agenzie di rating. "E' logico aspettarsi che le preoccupazioni sull'Italia manifestate in questi giorni dai mercati si rifletteranno anche nelle prossime valutazione delle agenzie di rating». A parlare questa volta è Mark Zandi, capo economista di Moody's Analytics, che in un'intervista a Paolo Mastrolilli de La Stampa, fa questa previsione partendo dai fatti: "Il giudizio dei mercati, come quello delle agenzie di rating, non si basa sulla politica, ma sui numeri, che sono dati oggettivi e uguali per tutti». Cosa pensa della manovra presentata dal nuovo governo italiano è chiaro: "E' un errore. E' come giocare d'azzardo con la salute economica e fiscale di lungo termine dell'Italia. Questo è un periodo in cui dovreste lavorare per ridurre il deficit di bilancio e abbassare il debito, perché l'economia globale cresce, e il resto dell'Europa va bene. Se fossi al vostro posto, userei l'opportunità per mettere in ordine la casa dal punto di vista fiscale, invece di allargare deficit e debito" sentenzia il capo di Moody's.

"Interessi sempre più alti"
Il governo guidato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega risponde che l'austerità non ha funzionato, e quindi è venuto il momento di cambiare strategia. "Prendere soldi in prestito per cercare di crescere, nonostante la difficile situazione fiscale dell'Italia, e il nervosismo dei mercati e degli investitori globali, non è produttivo. Anzi - sottolinea ancora Zandi - è controproducente e non funzionerà. Forse l'economia riceverà un po' di spinta dall'aumento delle attività del governo, ma tutto ciò che sarà guadagnato verrà annullato dagli interessi più alti che imprese e cittadini dovranno pagare. Al netto di queste considerazioni, muovendosi così non si va da nessuna parte".

Lo spread si impenna
Chiede Mastrolilli: che impatto avranno sui conti italiani il probabile aumento del costo del denaro in Europa e la fine del Quantitative easing da parte della Bce? "Questo - risponde il capoeconomista di Moody's - è un altro punto molto importante. Non solo lo spread si allarga, ma nello stesso tempo salgono anche i tassi di base dei bond, mentre la Banca centrale europea inizia a normalizzare il costo del denaro. Si va verso una condizione di tassi alti, che è corrosiva per la crescita e cancella i benefici degli stimoli fiscali".

Bisogna lavorare e produrre di più
Il Movimento 5 Stelle sostiene che il reddito di cittadinanza farà crescere l'economia, e quindi aiuterà a ridurre il debito. "Perché l'economia cresca davvero, è necessario che la gente lavori e produca di più. L'Italia deve diventare più produttiva e innovativa. Dare il reddito di cittadinanza è forse un'idea lodevole, ma non credo - conclude Zandi - che spingerà gente a lavorare più sodo, essere più produttiva, e avviare una campagna nazionale per l'innovazione, cioè le cose che portano ad una crescita economica più forte nel lungo periodo. E' un modo sbagliato di affrontare la questione. Ma è un esperimento, no? Vedremo come andrà".