23 ottobre 2018
Aggiornato 12:00

Tria conferma lo staff di Padoan. Nomine Rai in alto mare

Sulla squadra del Mef la spunta il ministro, che mantiene gli uomini del suo predecessore. Non c'è ancora accordo con Salvini sui vertici della tv pubblica
Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri
Il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri (ANSA/CLAUDIO PERI)

ROMA – Il ministero dell'Economia prosegue nel segno della continuità. Cambia il ministro, insomma, ma lo staff rimane. Confermata in blocco la squadra del vecchio titolare Pier Carlo Padoan: a partire da Alessandro Rivera, che è il nuovo direttore generale del Tesoro dopo le dimissioni di Vincenzo La Via. Lo comunica Palazzo Chigi, sottolineando che il consiglio dei ministri «ha deliberato, su proposta del ministro dell'economia Giovanni Tria, la conferma di Daniele Franco nell'incarico di Ragioniere generale dello Stato e di Fabrizia Lapecorella nell'incarico di direttore generale delle Finanze, e il conferimento dell'incarico di direttore generale del Tesoro a Rivera dirigente generale dei ruoli del ministero dell'Economia».

Confermati i nomi della Cassa
Passa dunque la linea auspicata da Tria, che invece la settimana scorsa si era dovuto arrendere sulle nomine a Cassa depositi e prestiti. Come da copione è stato nominato ieri dall'assemblea degli azionisti il nuovo consiglio di amministrazione, con Massimo Tononi presidente e Fabrizio Palermo amministratore delegato, per il 2018, 2019 e 2020. Sono stati nominati in cda Tononi, Palermo (designato alla carica di ad), Luigi Paganetto (designato a vicepresidente), Fabrizia Lapecorella, Fabiana Massa Felsani, Valentino Grant, Francesco Floro Flores, Matteo Melley e Alessandra Ruzzu. L'assemblea degli azionisti, «nel formulare i migliori auguri di buon lavoro ai nuovi amministratori per il loro incarico, ha ringraziato i consiglieri uscenti per i risultati raggiunti».

Sulla Rai nuovo rinvio
Restano invece in alto mare le nomine della Rai, con l'ennesimo vertice serale di governo che si è concluso con un nulla di fatto. Resta alta la tensione tra il ministro Tria e la maggioranza politica, nonostante il diretto interessato tenti di gettare acqua sul fuoco: «Dato che condividiamo tutti tutte le nostre decisioni, se c'è necessità di qualcuno di incontrare chiunque per rafforzare le proprie convinzioni, questo non significa che condizioni le scelte del ministro competente. Si usa condividere le cose, poi ognuno si prende le proprie responsabilità», ha detto Tria, a proposito dell'intenzione di Matteo Salvini di incontrare i possibili candidati ai vertici dell'azienda televisiva di Stato. Punge su Twitter il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di vigilanza: «Il ministro Tria assicura che sulla Rai non si farà condizionare da Salvini. Come su Cdp non si sarebbe dovuto far condizionare da Di Maio? Vedremo dalle nomine se su Rai avrà più fortuna e saprà far rispettare la legge. Le pressioni del Viminale sono senza precedenti, fa bene a respingerle».