17 dicembre 2018
Aggiornato 11:33

Rai, che scontro tra Giorgia Meloni e Roberto Saviano

Lo scrittore critica la nomina di Sangiuliano alla guida del Tg2. La replica della leader di Fdi: «Taci, vai a braccetto con chi favoreggia l'immigrazione clandestina»

Roberto Saviano e Giorgia Meloni
Roberto Saviano e Giorgia Meloni (ANSA)

ROMA - «Sangiuliano direttore del Tg2! Peggio non si poteva. Vicedirettore del Tg1 con Berlusconi, galoppino di Mario Landolfi, Italo Bocchino, Nicola Cosentino, Amedeo Laboccetta. E ora la promozione: con il Governo del Cambiamento, al Sud, la società incivile non perde posizioni, anzi». Così su Twitter Roberto Saviano ha lanciato l'ennesima bordata contro il governo Lega-M5s criticando la scelta di affidare la guida del telegiornale del secondo canale «di Stato» all'ex vicedirettore del quotidiano Libero con un passato giovanile ne Il Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale. Nel mirino soprattutto la sua vicedirezione del Tg1 durante la guida di Augusto Minzolini, con Sangiuliano balzato agli onori delle cronache per i famosi servizi sulla casa di Montecarlo con cui è stato messo a lungo in discussione Gianfranco Fini, allora in rotta con la dirigenza PDL.

La replica di Giorgia Meloni
Immediata la dura replica di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, che su Twitter ha invitato Roberto Saviano a prendere la strada del silenzio: «Ma taci, tu che vai a braccetto con Mimmo lucano, arrestato con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti».

Le nomine ai tg Rai
Le nomine approvate in Consiglio di amministrazione sono state salutate come «un segnale forte e importante da parte dell'azienda rispetto alla sua chiara volontà di valorizzare le sue risorse interne» da parte dell'Amministratore delegato Fabrizio Salini. «Gli eccellenti professionisti nominati alla guida di Tg1, Tg2, Tg3, Tgr e del Giornale Radio sono tutti giornalisti di lungo corso all'interno del servizio pubblico e, ognuno con la sua storia personale, sono garanzia di imparzialità, autonomia e indipendenza». Anche i tempi per l'individuazione dei candidati «sono il frutto di questa necessità di conoscere a fondo l'azienda e valutarne attentamente le potenzialità». La direzione del Tg1 è stata affidata a Giuseppe Carboni, quella del Tg2 a Gennaro Sangiuliano, il Tg3 a Giuseppina Paterniti, la Tgr ad Alessandro Casarin e la Radio a Luca Mazzà.