18 ottobre 2018
Aggiornato 10:45

Rai, grazie al 'centrodestra unito' Foa stavolta può diventare presidente

Il Cda ha votato nuovamente per elegere Marcello Foa alla guida della Rai. Ma grazie all'accordo di Palazzo Grazioli stavolta la strada è in discesa
Marcello Foa nella sede Rai di viale Mazzini a Roma, 21 settembre 2018
Marcello Foa nella sede Rai di viale Mazzini a Roma, 21 settembre 2018 (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

ROMA - Il Consiglio di amministrazione della Rai ha votato nuovamente per eleggere presidente il giornalista Marcello Foa, consigliere anziano. La nomina ha ottenuto quattro voti a favore: quelli dei consiglieri Fabrizio Salini (amministratore delegato), Beatrice Coletti, Igor De Biasio e Giampaolo Rossi; contraria la consigliera di area Pd Rita Borioni, astenuto il consigliere eletto dai dipendenti, Riccardo Laganà. L’elezione di Foa era stata vanificata dal mancato raggiungimento della ratifica in commissione parlamentare di Vigilanza, dove è richiesta una maggioranza qualificata. Foa sarà ascoltato, forse già martedì prossimo, 25 settembre, in una audizione che dovrebbe sancire il via libera di Forza Italia, i cui voti si dovrebbero sommare a quelli della maggioranza di governo. Questa volta, grazie alla inedita maggioranza Lega-M5s-Fi, i numeri in Vigilanza per avallare la nomina – presupposto fondamentale perché sia effettiva – non dovrebbero mancare.

Il M5s e il vantaggio dell'asse Lega-Fi
Sembra paradossale, ma anche il Movimento 5 stelle, a neanche 24 ore dal raggiunto accordo tra Lega e Forza Italia, passa all'incasso. Quella di Foa alla guida della Rai sarebbe ovviamente una vittoria dell'intero governo, ma il marchio pesante sarebbe quello di Matteo Salvini. Berlusconi dopo l'accordo di Palazzo Grazioli si è infatti convinto a far votare i suoi parlamentari a favore di Marcello Foa, in cambio dell'assicurazione che non verranno toccati i tetti pubblicitari televisivi, come avrebbe voluto fare il M5s a danno di Mediaset. 

Poi sarà la vota della finanziaria
Il secondo successo di Salvini riguarda la prossima manovra finanziaria: i provvedimenti proposti dalla Lega (come flat tax per le partite Iva, pace fiscale e decreti sicurezza e immigrazione) saranno votati anche da Forza Italia e Fratelli d'Italia, mentre questo non avverrà per le misure avanzate dai pentastellati.