26 giugno 2019
Aggiornato 01:30
Conti pubblici

L'Ue bacchetta l'Italia e scrive a Padoan: «Rischi considerevoli su deficit e debito»

La Commissione europea ha inviato una missiva al nostro ministro dell'Economia per ricevere chiarimenti sui conti pubblici del Belpaese

La Commissione europea ha inviato una lettera al ministro Padoan
La Commissione europea ha inviato una lettera al ministro Padoan ( ANSA )

ROMA – L'Ue bacchetta l'Italia. Secondo la Commissione europea, lo Stivale è tra i 5 Paesi «a rischio di inadempienza» sugli obiettivi di Bilancio del 2018, dato che in questi Stati potrebbe verificarsi una «significativa deviazione» rispetto al percorso di risanamento dei conti concordato. Per Italia e Belgio, inoltre, si prevede il non rispetto delle regole in merito alla riduzione del debito. Ma non finisce qui. Per quanto riguarda specificatamente l'Italia, poi, la Commissione ha annunciato di aver inviato una nuova lettera alle Penisola da parte del vicepresidente Valdis Dombrovskis e del commissario agli Affari economici Pierre Moscovici.

La Commissione Ue rimprovera l'Italia
«Nel caso dell'Italia, il persistere dell'elevato debito pubblico è motivo di preoccupazione. La Commissione - recita un comunicato dell'Ue - intende effettuare una nuova valutazione sull'adempienza da parte dell'Italia in merito ai requisiti sulla regole dal debito a primavera 2018».Appare quindi per ora scongiurata l'ipotesi di un avvio formale di procedura europea per deficit eccessivo, situazione che al momento riguarda Francia e Spagna. Ma nella lettera appena inviata all'Italia, l'Ue ravvisa che sul 2018 dovrebbe esserci una correzione di 0,1 punti sul deficit strutturale «laddove serve uno sforzo di 0,3 punti", come ha sottolineato il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici.

La lettera indirizzata al ministro Padoan
«Abbiamo mandato una lettera a Pier Carlo Padoan - ha detto ancora - per spiegare il nostro ragionamento e chiedere alcuni chiarimenti».La Commissione europea ritiene che nel piano di Bilancio 2018 l'Italia abbia delineato misure che implicano un aggiustamento del saldo strutturale inferiore a quello che sarebbe necessario e per questo Bruxelles ha inviato alla Penisola una lettera di richiesta di «chiarimenti», annunciando contestualmente che a primavera verrà effettuata una nuova valutazione sul rispetto della regola del debito. «Nel caso dell'Italia abbiamo firmato una lettera diretta a Pier Carlo Padoan qualche minuto fa, per spiegare il nostro ragionamento e chiedere alcuni chiarimenti», ha riferito Moscovici nella conferenza stampa di presentazione del Pacchetto di autunno del semestre europeo.

Il debito pubblico italiano è «fonte di preoccupazione»
«Per dirgli semplicemente che la situazione dell'Italia è tale che il suo bilancio strutturale dovrebbe migliorare di 0,1 punti laddove servirebbe uno sforzo di 0,3 punti. Certo - ha proseguito Moscovici - il debito dell'Italia si ridurrà leggermente, ma resta fonte di preoccupazione, e è ampiamente derivante dalla crescita che migliora». In queste condizioni «dobbiamo riesaminare la capacità dell'Italia ad essere conforme al criterio del debito a primavera 2018 e questo è il senso della nostra comunicazione». Per parte sua Dombrovskis ha richiamato ad una «rigorosa attuazione» delle misure di risanamento previste e «non annacquare» il percorso, aggiungendo che nella lettera l'Ue ha anche voluto «sottolineare l'importanza delle riforme strutturali».

Il Belpaese è a rischio inadempienza
«Vediamo che il bilancio dell'Italia è a rischio di inadempienza sul braccio preventivo (del semestre Ue) e nel nostro parere la Commissione invita l'Italia a prendere le misure necessarie perché il suo bilancio sia adempiente. L'inadempienza - ha proseguito il vicepresidente - è un fattore chiave rilevante per la valutazione del criterio sul debito. Torneremo alla valutazione sul debito a primavera 2018».Moscovici ha voluto concludere i commenti sulla Penisola con parole concilianti. «La Commissione non è mai qui per porre dei problemi, ma per trovare delle soluzioni con il dialogo ed è lo spirito della nostra lettera – ha concluso il commissario Ue - . Rileviamo dei dati, chiediamo delle spiegazioni e fissiamo un appuntamento a primavera. La crescita va meglio ed è finalmente ripartita, vogliamo mantenere l'Europa nel cuore dell'Italia e l'Italia nel cuore dell'Europa».