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Banca Etruria, il liquidatore chiede 400 milioni di euro agli ex-vertici (e nella lista c'è Pierluigi Boschi)

Il liquidatore di Banca Etruria ha citato gli ex dirigenti dell'istituto finanziario davanti al tribunale civile di Roma chiedendo un maxi risarcimento di oltre 400 milioni di euro

Il liquidatore di Banca Etruria ha chiesto 400 milioni di euro di risarcimento agli ex vertici, tra i quali c'è anche il babbo di Maria Elena Boschi.
Il liquidatore di Banca Etruria ha chiesto 400 milioni di euro di risarcimento agli ex vertici, tra i quali c'è anche il babbo di Maria Elena Boschi. (ANSA/ LUIGI MISTRULLI)

AREZZO - Il liquidatore di Banca Etruria ha citato gli ex dirigenti dell'istituto finanziario davanti al tribunale civile di Roma chiedendo un maxi risarcimento di oltre 400 milioni di euro. E tra loro c'è anche il babbo di Maria Elena Boschi, Pier Luigi Boschi, ex vicepresidente di Banca Etruria. Lo riportano il Corriere della sera, il Messaggero e La Stampa. La richiesta, come riferisce il Corriere, è stata avanzata «per i danni causati dalla loro cattiva gestione». I manager, accusati di aver «depauperato il patrimonio dell’istituto, dovranno presentare le memorie difensive». Secondo il liquidatore di Banca Etruria, Giuseppe Santoni, a causare il «buco» nei conti dell’istituto toscano sarebbero stati «i comportamenti dolosi e colposi di tutti» perché «sarebbero stati erogati mutui e finanziamenti  senza richiedere le necessarie garanzie»  e – in alcuni casi – «anche in conflitto di interessi».

Il liquidatore chiede 400 milioni di euro agli ex vertici
La richiesta presentata al Tribunale di Roma segue le multe per 2 milioni e 750mila euro complessivi comminate dalla Consob a circa 30 ex manager di Banca Etruria per violazioni di una serie di disposizioni del Testo unico di finanza. Il Corriere riferisce che il liquidatore cerca di recuperare i soldi per risarcire gli obbligazionisti subordinati che hanno perso tutti i loro risparmi nel crac di Banca Etruria. La citazione è stata depositata lunedì al tribunale civile di Roma e l’azione di risarcimento, autorizzata da Bankitalia, è stata sottoscritta anche da Ubi Banca.

La mala gestio della banca e le perdite dei risparmiatori
Ubi Banca, infatti, lo scorso maggio con il contratto di acquisto della nuova Banca Etruria si era impegnata ad aderire alla causa civile firmando una clausola contrattuale che le imponeva di aderire all’eventuale giudizio. Ricordiamo che nel dicembre del 2015 Bankitalia aveva rilevato che il 90% delle garanzie sui prestiti concessi da Banca Etruria era «inefficace». Secondo Palazzo Koch, le fideiussioni erano «prive di efficacia ai fini del recupero, anche a causa della mancanza di monitoraggio sui beni degli stessi». Per questo il liquidatore Giuseppe Santoni ritiene gli ex vertici responsabili della mala gestio e delle perdite finanziarie dei risparmiatori.