12 novembre 2019
Aggiornato 01:01
A La Sapienza

Padoan attacca la Germania su disoccupazione e disuguaglianze

Il ministro dell'Economia è intervenuto durante l'evento in memoria di Tarantelli e ha sottolineato che per sconfiggere la crisi economica serve un approccio comune, perché la crescita da sola non basta più

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.
Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. ANSA

ROMA – Padoan attacca la Germania. Lo fa in occasione del suo intervento alla facoltà di Economia de La Sapienza di Roma, durante la lecture su Tarantelli del Premio Nobel Joseph Stiglitz al quale ha partecipato oggi anche il presidente dell'Inps, Tito Boeri.

Padoan punta il dito contro la Germania
La disoccupazione e la crescita delle disuguaglianze sono due gravi problemi che affliggono tutto il continente europeo. Ma, secondo il ministro dell'Economia del governo Gentiloni, la Germania non fa abbastanza per combatterli. Durante il suo intervento presso la Sapienza, in occasione di un evento in memoria di Ezio Tarantelli, Pier Carlo Padoan ha ribadito la necessità di sostenere il progetto di «un'assicurazione comune contro la disoccupazione ciclica». Ma il punto è che questa misura «per funzionare deve essere adottata da tutti i paesi membri e quindi comporta una condivisione dei rischi».

Un'assicurazione comune contro la disoccupazione ciclica
Il progetto di Padoan, invece, si scontra proprio con l'opposizione della Germania. Nonostante il fatto che si tratti di una «misura importante perché se la disoccupazione ciclica persiste diventa strutturale e dunque molto pericolosa» scaricandosi inevitabilmente sul mercato del lavoro. Il ministro del Tesoro ha sottolineato che è una questione da affrontare perché contribuisce ad «evitare disuguaglianze». E affrontare la questione della condivisione del rischio «è altrettanto importante che l'assunzione del rischio» perché questa è oggi «la questione che affligge il progetto dell'Unione monetaria: un meccanismo concettualmente semplice ma politicamente difficile che invece rappresenterebbe un salto in avanti in termini di coesione sociale».

La crescita da sola non basta
Padoan ha ricordato inoltre che la disuguaglianza è aumentata più o meno in tutti i paesi e più aumenta la disuguaglianza più diminuiscono la crescita e la coesione sociale, diminuisce il welfare e ciò influenza profondamente la politica economica «perché alcuni cercano di approfittarsene». Sia a livello di G20 sia di G7 da un paio di anni l'obiettivo dichiarato «è la crescita forte e sostenibile, la crescita inclusiva, perché la crescita da sola non basta e deve essere inclusiva». Il ministro è poi tornato a sottolineare l'importanza di uno scambio fra i diversi paesi per affrontare il problema della disuguaglianza. «Le risposte dei governi per affrontare la disuguaglianza sono molto diverse - ha affermato Padoan riferendosi proprio alla Germania - ci sono approcci nazionalisti e questo non va bene». Uno scambio, ha aggiunto, «può aiutare nella lotta alla disuguaglianza». Anzi, sarebbe oltremodo necessario.