Interessi troppo alti

Banche e anatocismo: l'Antitrust accusa Intesa, Unicredit e Bnl

Tre delle banche più importanti del Paese sono finite nel mirino dell'Antitrust che ha avviato delle istruttore per verificare se sono state perpetrate delle pratiche commerciali scorrette a danno dei clienti-consumatori

L'ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina.
L'ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. (ANSA/ALESSANDRO DI MARCO)

MILANO – L'Antitrust accusa Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banca Nazionale del Lavoro di aver adottato pratiche commerciali scorrette nei confronti dei loro clienti. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato tre istruttorie nei confronti dei sopracitati istituti di credito per verificare se abbiano violato il Codice del Consumo in relazione alla pratica di anatocismo bancario.

Intesa, Unicredit e Bnl nel mirino dell'Antitrust
Tre delle più importanti banche del Paese sono accusate di anatocismo bancario. E potrebbero essere interessati i mutui e i prestiti concessi a famiglie e imprese. Nel mirino dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sono finite Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bnl, che avrebbero fatto pagare ai loro clienti interessi (molto) superiori al dovuto. L'anatocismo bancario, infatti, è una pratica commerciale scorretta che si applica calcolando gli interessi sugli interessi, considerando quelli già maturati come capitale vero e proprio. La legge italiana lo vieta espressamente all'articolo 17-bis del decreto legge numero 18 del 2016, salvo autorizzazione preventiva del cliente.

Il divieto di anatocismo
Ed è qui che le banche in questione ci avrebbero messo lo zampino, perché l'inganno avrebbe potuto essere perpetrato nascondendolo nei rivoli delle clausole dei contratti dalle mille note a piè di pagina. A partire dalla riforma operata nel corso del 2016, infatti, l'anatocismo bancario sul mutuo è possibile solo qualora venga espressamente dichiarato nel contratto di finanziamento firmato dal cliente consenziente. In caso contrario, il Codice Civile consente l'anatocismo solo se gli interessi sono scaduti da almeno sei mesi e in presenza di una domanda giudiziale o di una convenzione posteriore alla scadenza.

«Modalità aggressive» verso clienti-consumatori
Nonostante la riforma, tuttavia, le tre banche in questione avrebbero continuato a praticare l'anatocismo adottando «modalità aggressive» per indurre i propri clienti-consumatori a dare lautorizzazione all’addebito sul conto degli interessi sugli interessi. Proprio per verificare l'accaduto, i funzionari dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ieri hanno fatto irruzione nelle sedi di Intesa Sanpaolo, Unicredit e Bnl per eseguire una serie di controlli con l'ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Il Garante ha aperto tre istruttorie nei confronti degli istituti coinvolti nelle indagini.