25 febbraio 2020
Aggiornato 14:30
Fusione Bpvi e Veneto Banca

Fulmine a ciel sereno sulla Banca Popolare di Vicenza, si dimette l'ad Iorio

Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sulla Banca Popolare di Vicenza. L'ormai ex amministratore delegato ed ex direttore generale, Francesco Iorio, ha rassegnato le sue dimissioni. Il suo successore potrebbe essere Fabrizio Viola

MILANO – Terremoto alla Banca Popolare di Vicenza. L'ormai ex amministratore delegato e direttore generale dell'istituto vicentino, Francesco Iorio, si è dimesso. All'origine della sua decisione potrebbero esserci dissensi con il Fondo Atlante, che ha sottoscritto gran parte dell'aumento di capitale di Bpvi.

Terremoto alla Banca Popolare di Vicenza
Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sulla Banca Popolare di Vicenza. L'amministratore delegato e direttore generale, Francesco Iorio, ha rassegnato le sue dimissioni. Il 6 dicembre - si legge in una nota dell'istituto - è prevista una riunione del board per cooptare un nuovo amministratore e per designare il nuovo amministratore delegato. Iorio era approdato alla guida dell'istituto vicentino nel giugno del 2015 e ha guidato la Vicenza «in uno dei momenti più difficili della sua storia, che ha visto la trasformazione in Spa e il riassetto della struttura azionaria», si legge nel comunicato.

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Le dimissioni dell'ex Ad Iorio
«Iorio ha avviato, con il determinante sostegno del Fondo Atlante, un complesso processo di ristrutturazione e rilancio della banca", prosegue la nota di Bpvi. Ma sembra che proprio alcuni dissensi con il Fondo Atlante abbiano indotto l'ex dg ed ex Ad alle dimissioni. La Banca vicentina era finita nella pancia del Fondo Atlante dopo che quest'ultimo aveva sottoscritto la maggior parte del suo aumento di capitale. Secondo il Corriere della Sera, il successore di Iorio potrebbe essere una vecchia conoscenza del Monte Paschi, l'ex Ad Fabrizio Viola, che dovrà così guidare il nuovo istituto che nascerà dalla fusione della banca vicentina con Veneto Banca. Le nozze dei due istituti, infatti - nonostante le numerose criticità dell'operazione - sembrano essere imminenti.

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Il successore potrebbe essere Fabrizio Viola
Il cda «ha espresso il proprio unanime e convinto ringraziamento, apprezzando l'alta qualità del lavoro svolto e la competenza, la trasparenza e l'impegno con cui Iorio ha guidato la banca». Il presidente e il vicepresidente della banca, Gianni Mion e Salvatore Bragantini, «esprimono il più profondo rammarico per la decisione di Iorio» al quale, nonostante il breve periodo di collaborazione, «sono legati da amicizia e stima; la sua intelligenza e professionalità, unanimemente riconosciutegli, hanno contribuito a salvare la Banca Popolare di Vicenza nel momento più difficile della sua lunga e gloriosa storia. Gianni Mion e Salvatore Bragantini ringraziano Iorio e gli augurano di raccogliere nuovi successi professionali», conclude la nota.