14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Crisi Deutsche Bank

Deutsche Bank effetto sorpresa: dopo il crollo tornano gli utili

Deutsche Bank rialza la testa dopo il crollo di settembre. L'ad John Cryan ha presentato i risultati del III trimestre: utile netto a 278 milioni di euro a fronte di una perdita secca da 6 miliardi di euro dello stesso periodo dello scorso anno

Deutsche Bank torna all'utile.
Deutsche Bank torna all'utile. Shutterstock

ROMA – Deutsche rialza la testa. Utile netto a 278 milioni di euro. Ricavi in crescita a 7,5 miliardi di euro. Un profitto ante imposte a 619 milioni di euro. Sono questi i principali risultati del terzo trimestre del gigante del credito tedesco dai piedi d'argilla.

Deutsche Bank rialza la testa
La ristrutturazione della banca, si legge in una nota, «procede sulla strada tracciata». Dopo la tempesta che l'ha coinvolta e travolta, a sorpresa Deutsche Bank rialza la testa e realizza un utile netto pari a 278 milioni di euro nel terzo trimestre del 2016. Nello stesso periodo dello scorso anno contava una perdita da 6 miliardi di euro, dovuta a svalutazioni, costi di ristrutturazione e spese legali. Migliorano anche gli indici patrimoniali: CET 1 ratio sale all'11,1% contro il 10,8% del secondo trimestre del 2016.

La ristrutturazione della banca procede
A presentare i dati è stato l'amministratore delegato John Cryan. Deutsche bank «sta lavorando sodo» per raggiungere una «soluzione il più presto possibile» sulla multa emessa dagli Usa per la vicenda dei titoli legati ai mutui subprime che hanno portato alla crisi economica del 2007. Il risultato del trimestre «mostra bene la forza delle nostre attività operative e l'eccellente lavoro della nostra gente», ha sottolineato l'ad di Deutsche Bank (LEGGI ANCHE "Il modello furbetto di Deutsche Bank: nazionalizzare le perdite e privatizzare i profitti").

Il titolo è in risalita
«Abbiamo continuato a fare buoni progressi per la ristrutturazione della banca», ha aggiunto Cryan. Tuttavia, nelle ultime settimane, questi sviluppi positivi sono stati oscurati a causa dell'attenzione intorno «ai nostri negoziati relativi ai mutui residenziali Backed negli Stati Uniti. Ciò ha avuto un effetto destabilizzante», ha sottolineato l'ad del colosso bancario tedesco. Le azioni Deutsche Bank quotavano in mattinata 13,28 euro, in significativa risalita dopo il crollo di settembre. Ma il titolo resta comunque circa 50% al di sotto delle quotazioni di inizio anno.

Cambio di rotta nella strategia retail
Come avevamo già avuto modo di sottolineare (LEGGI ANCHE "Perché Deutsche Bank potrebbe rivedere la sua strategia su PostBank"), sembra imminente una vera e propria inversione a U nella strategia retail dell'istituto tedesco. Deutsche Bank deve far fronte alle spese legali più alte di qualsiasi altra banca in tutto continente dopo la maxi sanzione imposta dagli Stati Uniti. Anche per questo la banca ha deciso una stretta di vite sulle nuove assunzioni. E per quanto riguarda PostBank pare che stia valutando la possibilità di rinunciare alla vendita e optare per una piena integrazione della principale banca al dettaglio tedesca.