14 novembre 2019
Aggiornato 17:30
Eni stravince in Egitto

Gas, il Nyt applaude al successo di Eni in Egitto

La scoperta di Zohr, un enorme scrigno di gas naturale nel Mar Mediterraneo, ha premiato le scelte audaci di Eni e del suo amministratore delegato, Claudio Descalzi. Per Wood Mackenzie oggi l'azienda ha i costi di scoperta più bassi in assoluto

ROMA  - Una nave di perforazione a lavoro a circa 120 miglia al largo della costa egiziana per Eni, in un enorme scrigno di gas naturale che nel luglio 2015 si è rivelato essere la più grande scoperta di sempre nel Mar Mediterraneo e di gran lunga la più grande dall'industria petrolifera mondiale nell'anno.

La scoperta di Zohr
La scoperta, chiamata Zohr è stata fonte di grande soddisfazione per Eni, che ha rischiato 70 milioni di $ per perforare un pozzo in una zona in cui Royal Dutch Shell aveva in precedenza perforato 10 pozzi senza successo. L'Ad di Eni, Claudio Descalzi, ha lasciato invece che l'attività di perforazione proseguisse perché i suoi geologi erano convinti che la Shell e gli altri competitors avessero perso qualcosa di grande.

Eni è la miglior compagnia nell'esplorazione
«E' stato un momento molto emozionante», ha detto Descalzi. «Abbiamo cercato di guardare fuori dagli schemi». Zohr e le altre precedenti grandi scoperte in luoghi come il Mozambico, il Ghana e il Venezuela hanno premiato lo sforzo che Descalzi, divenuto amministratore delegato nel 2014, ha messo nell'esplorazione. «Certamente vorremmo premiare Eni come la migliore compagnia nell'esplorazione tra tutte le major su un arco di tempo tra i cinque e i 10 anni», ha detto Andrew Latham, vice presidente per l'esplorazione di Wood Mackenzie. Ben prima della scoperta, Descalzi puntava a nuovi giacimenti di petrolio e gas nella regione del Mediterraneo Orientale.

Il bivio: acquistare nuove società o trovare nuove risorse
Se una compagnia petrolifera non sostituisce il petrolio e il gas che produce e vende, non cresce. Descalzi ha detto, quando è diventato responsabile per l'esplorazione e la produzione nel 2008, che Eni era di fronte ad una scelta tra l'acquisto di altre società o trovare le nuove risorse in proprio. Descalzi ha scelto il percorso dell' esplorazione perché è più conveniente e offre payoff maggiori - in caso di successo. Ha investito $ 450 milioni per rafforzare le capacità di esplorazione, realizzando anche un centro di calcolo di eccellenza a Ferrera Erbognone, facendo nuove assunzioni e occupandosi della formazione specifica dei dipendenti per la gestione dei dati.

La scelta di Descalzi ha avuto successo
L'Ad di Eni ha anche indicato alla sua squadra di esplorazione di concentrarsi su obiettivi vicini alle aree in cui Eni era già presente con strutture ed impianti, in modo che qualsiasi nuova scoperta di petrolio e gas potesse essere immessa rapidamente sul mercato a un costo minore. L'approccio di Descalzi ha avuto successo. Secondo Wood Mackenzie, negli ultimi dieci anni, Eni è diventata una delle principali compagnie petrolifere internazionali per volumi scoperti. Eni, inoltre, ha i più costi bassi di scoperta (meno di $ 1 per barile di petrolio e gas scoperti). Ciò significa che queste scoperte hanno una buona probabilità di essere redditizie anche ai prezzi bassi di oggi.