20 settembre 2019
Aggiornato 18:30
Boeri e l'Ape

Pensioni, il Boeri-pensiero: «La riforma del governo Renzi è a rischio»

Il presidente dell'Inps è stato intervistato da La Stampa e ha dichiarato che la riforma delle pensioni del governo Renzi è a rischio se non si provvede in tempi brevi a una riorganizzazione dell'Inps, che dovrà svolgere un ruolo chiave nell'Ape

ROMA – Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, è stato intervistato da La Stampa sulla riforma delle pensioni del governo Renzi. Il suo giudizio è positivo, ma sostiene che il ruolo dell'Inps sarà fondamentale per la sua riuscita, che non è affatto scontata (LEGGI ANCHE "Riforma delle pensioni, riassunto veloce di cosa vuole fare il Governo").

Boeri: La riforma delle pensioni è a rischio
Il presidente dell'Inps ha lanciato un duro monito al premier, Matteo Renzi, e ai tecnici di Palazzo Chigi. «Se non riorganizziamo l'Inps la riforma delle pensioni è a rischio»: è il Boeri-pensiero. L'istituto, infatti, dovrà svolgere un ruolo fondamentale e sarà al centro del triangolo con le banche e le assicurazioni per garantire ai pensionandi la possibilità di ricorrere all'Anticipo pensionistico (Ape) (LEGGI ANCHE "Le 5 vie per accedere all'Ape"). Anche per questo l'Inps ha bisogno di una riorganizzazione interna che sembra imminente.

L'Inps ha bisogno di essere riorganizzata
Tito Boeri ha firmato in queste ore il nuovo regolamento d'organizzazione dell'istituto. A margine della presentazione del rapporto dell'Ilo (International Labour Office), il presidente dell'Inps ha ribadito che se senza il via libera alla riforma organizzativa dell'istituto ci potranno essere problemi nell'attuazione delle misure contenute nella riforma previdenziale. Il piano di uscita anticipata, in particolare, «è un meccanismo complicato, per questo ci vorrà un'importante campagna informativa e il contributo dei sindacati». Per l'Ape il governo ha dovuto tener conto dei vincoli europei, «resta da verificare che i costi non vengano fatti pagare alle giovani generazioni», ha commentato il presidente dell'Inps (LEGGI ANCHE "Pensioni, tutte le novità della riforma Renzi: dall'Ape all'aumento della quattordicesima").

Per l'Ape il diavolo sta nel dettaglio
«Il diavolo sta nel dettaglio – ha aggiunto - e diverse cose sono ancora in discussione». L'Inps dovrà essere il centro di una rete fra banche, assicurazioni, imprese e lavoratori. «Per noi è una grossa sfida. Abbiamo il dover di informare adeguatamente i contribuenti sulle implicazioni di scelte difficili. E per farlo abbiamo bisogno di più dipendenti preparati sul territorio», ha sottolineato Boeri. Il presidente dell'Inps ha spiegato che la struttura è già «sotto stress: siamo ventottomila ed eroghiamo oltre quattrocento prestazioni diverse». La settimana scorsa era in Polonia, dove ci sono «cinquantamila persone per occuparsi solo di pensioni. Anche in Francia e Germania ci sono molti più dipendenti per euro erogato che da noi», ha concluso Boeri.