19 giugno 2019
Aggiornato 14:30
Giovani disoccupati

Lavoro, Poletti: «I voucher non devono essere utilizzati per dribblare i contratti»

Il ministro del Lavoro è intervenuto al forum della Cassa Ragionieri sulle riforme e ha difeso i risultati del governo Renzi nella lotta alla disoccupazione, ma ha ammesso che il paese non ha ancora risolto il problema dell'occupazione giovanile

MILANO -  Secondo il ministro del Lavoro del governo Renzi, Giuliano Poletti, c'è un cambio di direzione nella battaglia contro la disoccupazione nazionale e i risultati delle riforme del governo Renzi sarebbero significativi. La questione dei voucher, però, continua a essere una spina nel fianco nel mercato del lavoro.

Poletti: C'è un cambio di direzione
«Credo che possiamo dire che l'incrocio dei dati sulla produzione industriale, sull'andamento della stagione turistica di questo anno e i dati che arrivano dall'Istat sull'occupazione ci confermano che c'è un cambio di direzione", ha dichiarato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. «Adesso stiamo crescendo come numero di occupati anche se siamo ancora lontani dall'avere risolto questo tema», in modo particolare per quanto riguarda i più giovani «che è il capitolo che soffre di più», ha proseguito a margine del forum della Cassa Ragionieri sulle riforme.

589mila nuovi posti di lavoro?
Poletti sembra non avere dubbi al riguardo. «Sicuramente - ha ribadito il ministro - dei risultati li abbiamo prodotti, io considero anche i dati qualitativi: noi abbiamo avuto in un anno 2,2 milioni di contratti stabilizzati", contratti stabili a tutela crescente, «abbiamo 300mila cococo e cocopro in meno, abbiamo una caduta in una certa fase delle partite Iva, quindi c'è stato un miglioramento» qualitativo oltre che un dato molto importante in termini di numero di nuovi posti di lavoro: «da quando siamo al governo ci sono 589mila nuovi posti di lavoro, a me pare un risultato importante».

Il voucher come espediente per dribblare i contratti
Ma la questione dei voucher resta una spina nel fianco del mercato del lavoro italiano. «Credo che il buono-lavoro vada mantenuto strettamente nell'alveo per il quale è stato costituito, non deve diventare una maniera furba per dribblare la corretta applicazione dei contratti», ha sottolineato il ministro a margine del forum della Cassa Ragionieri. C'è una vera e propria esplosione dei voucher che secondo l'Istat - i dati sono relativi all'ultima rilevazione dell'istituto di statistica - pesa per lo 0,5% sul dato del lavoro. "Quindi non è questo che ha influenzato i numeri di incremento - ha spiegato Poletti - e su questo fronte poi noi abbiamo già fatto un intervento all'interno del correttivo del Jobs Act che prevede da oggi la tracciabilità", ha concluso il ministro. Ma secondo altre fonti i voucher avrebbero falsato in maniera significativa i dati sull'occupazione del governo Renzi. (LEGGI ANCHE "Lavoro, cosa si nasconde dietro il boom dei voucher")