20 febbraio 2020
Aggiornato 12:00
Visco sulle banche

Banche, la stretta di Visco: «Il 10% è in difficoltà. Più controlli»

Il governatore di Bankitalia ha fatto il punto sulla situazione delle banche italiane dopo le sollecitazioni del Fondo monetario internazionale. Il 10% degli istituti di credito del Belpaese è in difficoltà, ma secondo Visco non superano le dita di una mano

WASHINGTON - Sono circa 10 le banche italiane medio piccole in difficoltà, cioè esposte al rischio di credito, e non appartenenti al mondo del credito cooperativo, che stanno attraversando un importante fase di aggregazione. In totale in Italia le banche meno significative per dimensione sono 472 (365 Bcc e 107 non Bcc). L'85% delle non Bcc sono piccole, (con attivi inferiori a 5 miliardi) mentre le Bcc sono tutte piuttosto piccole con l'unica eccezione della Bcc di Roma.

Visco fa il punto sulle banche
A fare il punto sulla situazione degli istituti bancari di piccole dimensioni è stato di nuovo il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco che, rispondendo in una conferenza stampa svoltasi a Washington durante gli incontri annuali del Fondo Monetario Internazionale, ha voluto fare chiarezza dopo che l'istituzione di Washington, nel Global Financial Stability Report, ha sollecitato una revisioni della qualità degli attivi anche per le banche tricolori più piccole, sulle quali, ha voluto sottolineare, Bankitalia svolge un'attività di controllo continua. Visco è voluto tornare sulla questione banche per rassicurare i mercati ancora una volta.

470 banche piccole o medio piccole in Italia
«La asset policy review - ha detto il governatore - è stata richiesta, ma il punto di fondo è cosa sono queste banche piccole o medio piccole». Sono circa 470 di cui 350 e più sono banche di credito cooperativo per la maggior parte con attivi molto molto bassi, sotto i 5 miliardi. E le banche di credito cooperativo sono proprio gli istituti oggetto di questa operazione di aggregazione. Al netto di queste, ha spiegato il numero uno di Via Nazionale, «abbiamo un centinaio di banche di cui una ventina sono sostanzialmente delle finanziarie specializzate in factoring, leasing, cessione del quinto e altro, e di cui un'ottantina circa sono le banche di cui possiamo parlare».

Il 10% sono in difficoltà, ma sono identificate
Su queste ottanta banche c'è una asset quality review continua che si fa sul campo con le ispezioni che la Banca d'Italia esegue ogni anno. Si tratta di circa 100 ispezioni l'anno. Ed ecco una prima sintesi. Secondo il governatore il 60% circa di queste banche passano senza problemi la valutazione della qualità degli asset dei loro attivi. Un altro 30% di questi istituti sono in una posizione media e un 10% sono in difficoltà, ma sono chiaramente identificate. Su una di queste ci sono ritorni d'ispezione, ci sono richieste, e in alcuni casi ci sono amministrazioni straordinarie. «Si tratta come sapete di banche ben identificate e credo che non sono oltre le dita di una mano»,  ha concluso Visco.