26 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Riforma delle pensioni

Pensioni, le ultime novità: dall'Ape social all'aumento della quattordicesima

L'Ape diventa social, oltre che flessibile, e sarà riservato a coloro che percepiscono una pensione non superiore ai 1500 euro. Ma non è l'unica novità del piano pensioni del governo Renzi: arrivano i mini-bonus e l'aumento della quattordicesima

L'Ape diventa "social".
L'Ape diventa "social". Shutterstock

ROMA – L'Ape diventa «social». La grande novità sul fronte pensioni riguarda, infatti, l'anticipo pensionistico che dovrebbe essere riconosciuto gratuitamente ai 61-63enni (con almeno 20 anni di contributi) disoccupati e senza ammortizzatori sociali o gravi carichi familiari.

L'Ape diventa «social»
Il piano pensioni del governo Renzi è quasi pronto. A breve sarà inserito nella prossima Legge di Stabilità. L'Esecutivo ha preparato un pacchetto previdenza da due miliardi di euro circa e contenente alcune misure importanti. Come avevamo già avuto modo di sottolineare, la prima riguarda l'anticipo pensionistico (Ape), che non solo diventerà «flessibile» ma anche «social». L'opportunità di lasciare anticipatamente il posto di lavoro, infatti, verrà riconosciuta gratuitamente ad alcune tipologie di lavoratori.

A chi è rivolto
In particolare, ai 61-63enni (con almeno 20 anni di contributi) disoccupati e senza ammortizzatori sociali, o con gravi carichi familiari, che riceveranno una pensione non superiore ai 1500 euro. Come riportano D. Colombo e M. Rogari su Il Sole 24 Ore, rientrerebbero in questo anticipo con finanziamento bancario assicurato e rimborso gratuito anche quei lavoratori impegnati in mansioni a rischio (è il caso degli operai edili, i macchinisti e il personale marittimo imbarcato). L'operazione «Ape social» sarebbe finanziata dallo Stato con circa 600 milioni di euro.

L'Ape su base volontaria e quello «aziendale»
Poiché si tratta di una sperimentazione, nei primi due anni verrebbe riconosciuta fino all'esaurimento delle risorse. Oltre all'Ape social, però, sono previste altre due modalità per accedere all'anticipo pensionistico: quella su base volontaria e quella «aziendale». Nella prima ipotesi saranno i futuri pensionati a farsi carico della maggior parte del costo del beneficio, attraverso un prestito che dovranno restituire con un prelievo sull'assegno previdenziale, e potranno usufruire solo di un abbattimento fiscale parziale.

I mini-bonus per il lavoratori precoci
Nella seconda ipotesi, invece, il datore di lavoro potrà ricorrere all'Ape in caso di crisi o ristrutturazione aziendale e se ne farà carico in prima persona. Altre novità sul fronte pensioni riguardano i lavoratori precoci e l'aumento della quattordicesima. Sembra confermata l'iniziativa dell'Esecutivo di riconoscere un bonus «temporale» a quei lavoratori che hanno iniziato a versare i contributi prima della maggiore età per raggiungere l'età pensionabile.

L'aumento della quattordicesima
Costoro potrebbero ricevere uno sconto di 4/6 mesi (per raggiungere i requisiti necessari per la pensione di vecchiaia) per ogni anno di lavoro effettuato prima di aver compiuto i 18 anni di età. L'operazione bonus-ponte dovrebbe costare al governo circa 600 milioni di euro. Infine, è previsto dal piano pensioni anche l'aumento della quattordicesima per le pensioni minime. Il premier, Matteo Renzi, ha annunciato di voler raddoppiare la quattordicesima (oggi pari a 40 euro) a coloro che percepiscono fino a 750 euro di pensione, mentre per i percettori di assegni previdenziali tra i 750 euro e i 1000 euro netti al mese l'aumento sarà calcolato in base a tre fasce di reddito.


 

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