27 settembre 2021
Aggiornato 08:30
fermi allo 0,25%-0,5%

La Fed lascia invariati i tassi per paura della Brexit

La paura dell'incognita Brexit frena la Federal Reserve, che ha deciso di rimandare ancora il rialzo dei tassi. Ha tuttavia ribadito che nel corso del 2016 sono probabili due rialzi, ma gli incrementi saranno graduali

NEW YORK - La Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati i tassi Usa allo 0,25%-0,50%. E' la quarta volta di fila che la banca centrale americana decide di non procedere con un'ulteriore stretta monetaria dopo quella dello scorso 16 dicembre, quando fu annunciato il primo rialzo dal giugno 2006.

La paura del Brexit frena la Fed
Il Federal Open Market Committee (Fomc) della Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati i tassi allo 0,25%-0,50%. A incidere sulla decisione, oltre ai dati interni sull'economia americana (gli ultimi sull'occupazione sono stati definiti dal Janet Yellen «deludenti»), c'è soprattutto l'attesa per il referendum sulla Brexit previsto per il prossimo 23 giugno: si teme che un'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea provocherebbe un terremoto sui mercati internazionali.

Sono probabili due rialzi nel 2016
La Federal Reserve ha tuttavia confermato che il numero di rialzi dei tassi previsti nel corso dell'anno saranno due, come aveva già anticipato a marzo. A dicembre, quando aveva alzato i tassi per la prima volta dal giugno 2006, ne aveva anticipati quattro. D'altra parte è aumentato il numero dei governatori che per il 2016 ne prevedono solo uno: sono sei contro uno solo del marzo scorso.

Gli incrementi dei tassi saranno graduali
In ogni caso, «le condizioni dell'economia americana evolveranno in modo tale da consentire incrementi dei tassi di interesse solo graduali», ha ribadito la Federal Reserve nel comunicato finale diffuso al termine della riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della banca centrale americana.  «Un approccio cauto alle politiche monetarie è appropriato", ha concluso il governatore della Federal Reserve, Janet Yellen, nella conferenza stampa che è seguita alla fine della riunione del Fomc.