28 ottobre 2020
Aggiornato 06:30
bene i listini europei, ma è in agguato la volatilità

"No" di Borsa Italiana alla quotazione di Bpvi, a Piazza Affari peggiorano i titoli bancari

Borsa Italiana dice "No" all'inizio delle negoziazioni della Banca Popolare di Vicenza. Sarà quindi il Fondo Atlante a detenere il 99,33% dell'istituto di credito vicentino. La notizia si è subito diffusa sui mercati e a Piazza Affari vanno giù tutti i titoli bancari

MILANO - Alle ore 16,35 di questo pomeriggio Borsa Italiana ha deciso di non disporre l'inizio delle negoziazioni della Banca Popolare di Vicenza sul listino di Piazza Affari. La notizia si è diffusa rapidamente sui mercati finanziari, e a Milano i titoli bancari hanno ripreso la corsa al ribasso cominciata stamattina.

Borsa Italiana dice "No"
Per Borsa Italiana «il provvedimento di ammissione delle azioni della banca del 20 aprile 2016 è da considerarsi decaduto». In base ai risultati dell'offerta globale, infatti, "non sussistono i presupposti per garantire il regolare funzionamento del mercato».Così viene bocciato l'inizio delle negoziazioni della Banca Popolare di Vicenza, perché mancano i numeri affinché si costituisca un «flottante» sufficiente. Manca, cioè, un adeguato numero di azioni della popolare veneta da scambiare sui mercati.

Atlante deterrà il 99,33% di Bpvi
Questo significa che sarà il neonato Fondo Atlante a detenere il 99,33% dell'istituto creditizio. Con il fallimento dell'Ipo della Banca Popolare di Vicenza, infatti, il paracadute del sistema bancario italiano entrerà in azione. In base al comunicato diffuso dalla società lo scorso 30 aprile, al termine dell'offerta globale di sottoscrizione, è previsto che «qualora Borsa Italiana non dovesse emettere il provvedimento (di inizio negoziazioni) le adesioni presentate nell'ambito dell'offerta verranno meno e il fondo Atlante sottoscriverà 15.000.000.000 di azioni al prezzo di offerta di 0,1 euro per azione, per un controvalore complessivo di 1,5 miliardi (pari al 100% del controvalore dell'offerta globale)».

A Piazza Affari vanno giù i titoli bancari
La notizia del fallimento dell'Ippo di Bpvi si è istantaneamente diffusa sui mercati finanziari e i titoli bancari di Piazza Affari hanno ripreso a collassare. Come riporta Giuliano Balestreri su La Repubblica, Ftse Mib perde lo 0,9%. Vanno invece in asta di volatilità Unicredit e Bpm, mentre Banco Popolare, Mps e Ubi sono i titoli più venduti. Come già anticipato, nel resto d'Europa i listini hanno avuto tutt'altro andamento raggiungendo buoni risultati: tra tutte le Borse continentali svetta il più di Francoforte (che registra +1%), e segue Parigi (con +0,5%). Londra invece è rimasta chiusa per festività. Sui mercati finanziari aleggia comunque il fantasma della volatilità, soprattutto dopo le scelte che hanno visto protagoniste la Federal Reserve e la Banca del Giappone nei giorni scorsi.