7 aprile 2020
Aggiornato 09:30
Emergenza coronavirus

Coronavirus, Piazza affari in profondo rosso. Bagnai: «Attivarsi contro vendite allo scoperto»

E' quanto afferma Alberto Bagnai, senatore della Lega e presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, commentando a caldo il crollo della borsa di Milano in apertura delle contrattazioni odierne

Alberto Bagnai, senatore della Lega e presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato
Alberto Bagnai, senatore della Lega e presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato ANSA

ROMA - «L'avvio di contrattazioni di Piazza Affari, particolarmente drammatico, rende imperativo attivarsi contro le azioni di vendita allo scoperto sugli asset italiani». E' quanto afferma Alberto Bagnai, senatore della Lega e presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato, commentando a caldo il crollo della borsa di Milano in apertura delle contrattazioni odierne. «In questo momento il FtseMib registra una débâcle dell'11% - evidenzia il senatore della Lega - auspico che la Consob intervenga al più presto per chiarire se dietro l'ondata di vendita che sta colpendo i nostri asset vi siano anche manovre di speculazione che, approfittando di un'emergenza nazionale, lucrano, danneggiando il risparmio degli italiani».

Bagnai: «Intervenga la BCE»

Secondo il senatore della Lega, al fine di contribuire a stabilizzare il quadro generale, è a questo punto necessario l'intervento della BCE sulla falsariga di quello che fece la Federal Reserve nel corso della crisi finanziaria del 2008. «Siamo giunti a un punto in cui gli speculatori possono essere fermati solo se si trovano davanti una potenza di fuoco finanziaria in grado di non essere abbattuta dagli investitori, come è solo quella offerta dalle banche centrali. Tuttavia - conclude Bagnai - anziché incalzare l'Europa su questo fronte, l'attuale governo sembra essere più preoccupato dalla tenuta dei conti pubblici, confermando di vivere fuori dalla realtà».

Renzi: «Su Borsa antipatici ma andavamo ascoltati»

«Tra le altre cose nel video di ieri avevamo chiesto di anticipare provvedimenti sull'apertura odierna della Borsa di Milano. È antipatico dire 'L'avevamo detto'. Ma anche gli antipatici talvolta andrebbero ascoltati...». Lo scrive il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, su Twitter.

Ronzulli: «Borsa doveva essere chiusa»

«Il crollo della Borsa colpisce aziende sane e, soprattutto, migliaia di famiglie e di risparmiatori che già dovranno fare i conti con un trimestre difficile. Non ascoltare gli appelli di chi, come noi, ha chiesto ieri provvedimenti per evitare che ciò accadesse, è stato un grave errore. Perdite di fatturato, perdite in Borsa: in compenso è cominciata un'altra settimana e il governo ancora non ha approvato misure in sostegno delle imprese e delle famiglie». Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli.

Mulè: «Vietare vendite allo scoperto in tutte borse UE»

«Ha ragione Antonio Tajani, bisogna vietare immediatamente in tutte le Borse dell'Unione europea le vendite allo scoperto per scongiurare ulteriori speculazioni. Ieri lo abbiamo chiesto in tutti i modi di sospendere le contrattazioni in Borsa ma non siamo stati ascoltati, infatti Piazza Affari questa mattina perde il 10,8%. Intervenire ora è già troppo tardi». Così Giorgio Mulé, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, intervenendo ad Agorà.

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