25 settembre 2020
Aggiornato 18:30
la commissione europea lancia l'allarme

Ue, ondata senza precedenti di pratiche commerciali sleali nella siderurgia

La Commissione europea ha presentato il vademecum della siderurgia contro la crisi globale

ROMA - La Commissione europea ha proposto una serie di misure volte a sostenere la siderurgia europea a fronte delle difficili sfide dovute soprattutto alla sovraccapacità mondiale. Un documento che rappresenta un vademecum sul come il settore possa superare le difficoltà di breve e lungo periodo, grazie al sostegno degli Stati membri e delle istituzioni dell'Unione.

Un'ondata senza precedenti di pratiche sleali
Serve uno sforzo comune per superare problemi gravi, alimentati dall'eccesso di capacità a livello mondiale, dal forte aumento delle esportazioni e da una "ondata senza precedenti di pratiche commerciali sleali", rileva Bruxelles con un comunicato. In un contesto di costi dell'energia elevati e di cambiamento delle condizioni di mercato, le industrie energivore devono adattarsi e innovare per mantenersi competitive e sostenibili sul lungo periodo. Servono "occupazione, crescita, investimenti e competitività", ha dichiarato il vicepresidente della commissione Jyrki Katainen, responsabile.

Dobbiamo fare di più per aiutare la siderurgia
«Dobbiamo fare di più per aiutare la siderurgia e altre industrie energivore ad adattarsi, innovare e competere sulla qualità, le tecnologie di punta, l'efficienza produttiva e una forza lavoro altamente qualificata. Abbiamo predisposto un numero senza precedenti di misure antidumping sui prodotti siderurgici: la Commissione è decisa a ripristinare la parità di condizioni a livello mondiale. Ci adopreremo per snellire ulteriormente le procedure, ma anche gli Stati membri devono agire di concerto e adottare con urgenza la proposta legislativa di ammodernare gli strumenti di difesa commerciale dell'UE per realizzare davvero scambi commerciali più equi», ha aggiunto Katainer.

Le nuove misure dell'Ue
La Commissione interviene già con determinazione per aiutare l'industria siderurgica a superare le sfide a breve termine. Nella comunicazione "Acciaio: mantenere occupazione sostenibile e crescita in Europa" la Commissione annuncia nuove misure a breve termine intese a rafforzare le difese dell'Ue contro le pratiche commerciali sleali e un'azione a lungo termine per salvaguardare la competitività e la sostenibilità sul lungo periodo dei settori ad alta intensità energetica come la siderurgia.

La Commissione accelererà le misure antidoping
Il numero di provvedimenti che la Commissione impone per compensare gli effetti negativi del dumping è ineguagliato, prosegue il comunicato: 37 misure antidumping e antisovvenzioni sono già in vigore sui prodotti siderurgici (16 delle quali sulle importazioni dalla Cina). La Commissione intende accelerare l'adozione di misure antidumping ed è pronta a presentare proposte per sveltire l'insieme della procedura e migliorare l'efficienza del sistema in vigore. È ora di sostenere le parole con i fatti: per semplificare le procedure aumentandone la rapidità e l'efficacia, è fondamentale che i colegislatori adottino rapidamente la proposta della Commissione del 2013 relativa all'ammodernamento degli strumenti di difesa commerciale.

La norma del dazio inferiore
In particolare, in determinate circostanze l'eliminazione della norma detta del dazio inferiore permetterebbe d'imporre dazi antidumping più elevati. La Commissione proporrà anche un sistema di vigilanza preventiva sui prodotti siderurgici; le misure di vigilanza preventiva sono parte integrante dello strumento UE di salvaguardia in vigore e possono essere varate quando l'andamento delle importazioni minacci di danneggiare i produttori dell'Unione. Oltre alle misure intese a far fronte all'eccesso di capacità mondiale, la Commissione analizza le cause profonde del problema a livello bilaterale e multilaterale, insieme ai principali partner dell'UE (Cina, Giappone, India, Russia, Stati Uniti e Turchia) e nelle pertinenti sedi internazionali, tra le quali l'OCSE e l'OMC.

Le riunioni bilaterali con Cina e Giappone
La settimana scorsa si sono tenute infatti riunioni bilaterali con la Cina e il Giappone. La Commissione intensificherà i lavori a livello internazionale, in particolare nel contesto del G20. La competitività sul lungo periodo delle industrie ad alta intensità energetica dipende dalla loro capacità di sviluppare tecnologie di punta in campi come l'efficienza energetica o la cattura e l'utilizzo del carbonio, il che richiede più investimenti privati e pubblici nell'innovazione, nella ricerca e nelle nuove tecnologie.

I fondi europei già disponibili
A livello europeo, sono diversi i fondi disponibili per sostenere l'industria siderurgica nel percorso di ammodernamento: tra questi, il Fondo europeo per gli investimenti strategici, con una capacità di 315 miliardi di EUR, che ha già finanziato l'ammodernamento di un'acciaieria, i Fondi strutturali e di investimento europei e il programma Orizzonte 2020 di finanziamento della ricerca dell'UE. L'odierna comunicazione indica chiaramente le varie possibilità, che il comparto dovrebbe sfruttare al massimo.

Le politiche per rilanciare il settore
Per mantenere moderna e competitiva la siderurgia occorre una forza lavoro qualificata e adeguatamente formata. Con la prossima Agenda per nuove competenze, la Commissione intende costruire un impegno comune per investire nelle persone e nelle loro competenze, in stretta collaborazione con gli Stati membri e le parti sociali. Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e il Fondo sociale europeo sono a disposizione per sostenere lavoratori e comunità locali attenuando le ripercussioni sociali negative della delocalizzazione. Politiche mirate in settori quali la concorrenza, l'energia, lo scambio di quote di emissioni e l'economia aiuteranno a rilanciare l'industria siderurgica.

La siderurgia europea è prima la mondo in alcuni settori
Le norme rivedute in materia di aiuti di Stato offrono ampie opportunità agli Stati membri per sostenere tecnologia, ricerca e innovazione a livello transfrontaliero nonché regimi di sostegno alle energie rinnovabili. La proposta di revisione del sistema di scambio delle quote di emissione, attualmente sul tavolo dei colegislatori, dovrebbe aiutare il settore siderurgico ad ottenere un sostegno adeguato nel contesto della distribuzione delle quote. Anche le politiche della Commissione nei settori dei cambiamenti climatici e dell'economia circolare sono rilevanti in questo ambito. La siderurgia europea è prima nel mondo in determinati segmenti della produzione dell'acciaio: il settore rappresenta l'1,3% del PIL dell'Ue con circa 328.000 posti di lavoro nel 2015. L'industria siderurgica è anche un'importante fonte di occupazione indiretta, in quanto svolge un ruolo significativo per molti altri settori, come quello automobilistico. Nonostante il potenziale e i notevoli sforzi compiuti nell'innovazione e nell'ammodernamento, la posizione concorrenziale della siderurgia europea nel mercato mondiale è peggiorata negli ultimi anni. L'eccesso di produzione in paesi terzi come la Cina ha aumentato le esportazioni, schiacciato i prezzi e creato un'ondata mai vista di pratiche commerciali sleali che distorcono la parità di condizioni sul tavolo mondiale.