12 luglio 2020
Aggiornato 04:00
Le conseguenze delle ordinanze di Tronca

Turismo, Usb: Promoter turistici sostituiti da 100 volontari

Il 25 novembre il commissario straordinario Tronca emana due ordinanze con cui mette fuori gioco i promoters turistici, a distanza di soli cinque giorni il Commissario Tronca ha pubblicato ben tre bandi per il reclutamento di 100 volontari da impiegare nei poli turistici con maggiore affluenza di pellegrini. Una coincidenza?

ROMA - Si è svolto ieri mattina a Roma l'incontro tra una delegazione di promoters turistici organizzati con l'Unione Sindacale di Base e la vice Capo di Gabinetto del Commissario Straordinario Tronca, Rossella Matarazzo. I lavoratori, interdetti dall'attività di promozione di tour turistici da ben due ordinanze del Commissario Tronca, dopo aver esposto le conseguenti gravi difficoltà in cui ora versano centinaia di famiglie hanno richiesto alla Dott.ssa Matarazzo un intervento urgente volto al ripristino immediato dell'attività lavorativa.

Solo una coincidenza?
«Questa vicenda sta facendo emergere aspetti rilevanti», osserva Fabiola Bravi dell'Unione Sindacale di Base. «Sarà forse una semplice coincidenza, ma dopo aver emanato lo scorso 25 novembre la prima ordinanza che mette fuori gioco i promoters turistici, a distanza di soli cinque giorni il Commissario Tronca ha pubblicato ben tre bandi per il reclutamento di 100 volontari da impiegare nei poli turistici con maggiore affluenza di pellegrini. Alquanto paradossale che tra gli obiettivi che i volontari reclutati dovranno raggiungere vi sia  l'apprendimento delle capacità progettuali, organizzative e gestionali del lavoro di gruppo finalizzato alla promozione culturale del patrimonio archeologico e storicoartistico’».

Così Tronca stronca i lavoratori
«Così, con due ordinanze, Tronca stronca centinaia di posti di lavoro e contemporaneamente apre nello stesso ambito le porte al lavoro gratuito – denuncia la sindacalista USB - offrendo formazione on the job sebbene abbia a disposizione figure professionali già altamente qualificate e formate a svolgere le stesse attività. Non vorremmo che migliaia di lavoratori divengano le vittime sacrificali di uno spostamento delle attività di promozione turistico-culturale durante il Giubileo in forma esclusiva e preferenziale alle agenzie gestite dal Vaticano e all'Amministrazione Capitolina. Anche per questo, unitamente al prossimo incontro che la Vice Capo di Gabinetto Matarazzo si è impegnata a convocare, solleciteremo anche l’intervento della Regione Lazio», conclude Bravi.