22 ottobre 2019
Aggiornato 00:30
Agroalimentare

Via l'Imu sui terreni agricoli: Cia e Confagricoltura chiedono interventi già dal 2015

Le due associazioni hanno accolto con favore l'annuncio del premier Matteo Renzi di cancellare la tassa dal prossimo anno e si aspettano un segnale tangibile già per quello in corso

ROMA – La Confederazione italiana agricoltori (Cia) e Confagricoltura hanno accolto con favore l'annuncio del premier Matteo Renzi di cancellare l'Imu sui terreni agricoli.

CIA, UNA SCELTA DI BUON SENSO - Il presidente della Cia, Dino Scanavino, ha parlato di una decisione che «va valutata in maniera positiva» e ha rivendicato come ciò rappresenti il risultato dell’azione incessante svolta in questi mesi, anche come coordinamento Agrinsieme, per una revisione strutturale dell’imposta che non andasse a colpire in modo indiscriminato e iniquo i terreni agricoli, utilizzati quale fattore produttivo nell’esercizio dell’attività agricola. Per Scanavino eliminando il dazio si andrebbe «a sanare una situazione che il buon senso e la capacità di confronto con il mondo agricolo avrebbero potuto e dovuto già risolvere senza la necessità di attendere il 2016».

SI ELIMINI SALDO IMU DI DICEMBRE - Nell’attesa che venga emanato il provvedimento legislativo la Cia ha chiesto che il governo si attivi rapidamente per la soluzione definitiva del problema: gli agricoltori, infatti, si aspettano dall’esecutivo un segnale tangibile anche per il 2015 attraverso l’eliminazione del saldo Imu di dicembre. «I nuovi criteri di delimitazione delle aree di assoggettamento a Imu, le condizione poste dai provvedimenti legislativi che si sono succeduti in questi mesi, le determine dei Comuni sulle aliquote applicabili, hanno infatti generato – ha concluso Scanavino - una situazione di forte criticità per cui molti agricoltori non sono stati neanche in grado di rispettare il pagamento della prima rata di giugno. A ciò si aggiunga il fatto che in numerosi settori produttivi, dal latte alla frutta ai seminativi, la crisi sta riducendo fortemente il reddito delle imprese agricole con una conseguente diminuzione di liquidità».

CONFAGRICOLTURA, UN AIUTO A COMPETITIVITA' - Il comitato direttivo di Confagricoltura invece ha commentato l'annuncio come una «risposta a favore della crescita». L'associazione ha espresso «apprezzamento per il programma di alleggerimento della pressione fiscale», che viene incontro «alle attese dei contribuenti e delle imprese». Per Confagricoltura la tassazione dei terreni ha comportato «iniquità e discriminazioni» e si auspica che un «intervento analogo» venga varato anche per l'anno in corso. «Sicuramente il governo dovrà pensare ad una fonte di copertura, la più immediata delle quali potrebbe essere un’attenta spending review. Favorire il lavoro delle imprese significa aiutare il Paese a colmare quello 0,7% di crescita che ci distanzia dalla media europea. Messo nelle condizioni di essere competitivo, il nostro settore potrà offrire un grande, significativo contributo in questa direzione».