20 gennaio 2020
Aggiornato 18:30
Relazioni Italia-Tunisia

Conte a Tunisi e i 165 mln per progetti di cooperazione con la Tunisia che non piacciono agli agricoltori italiani

800 aziende italiane danno lavoro a 60mila tunisini, per la stragrande maggioranza in ambito agricolo

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il premier tunisino Youssef Chahed presso la sede della Presidenza del Governo a Tunisi
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il premier tunisino Youssef Chahed presso la sede della Presidenza del Governo a Tunisi ANSA

TUNISI - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è in visita a Tunisi. Dal profilo Facebook ufficiale del capo del Governo è arrivata questa mattina la conferma del suo sbarco nella capitale tunisina: «Arrivato a Tunisi, dove nelle prossime ore - scrive Conte - incontrerò il presidente della Repubblica Beji Caid Essebsi e il primo ministro Youssef Chahed». Secondo Conte «la visita di oggi, come quella di lunedì prossimo ad Algeri, costituisce un importante momento di confronto su temi bilaterali cruciali come gli scambi economici e commerciali, la cooperazione allo sviluppo e l'immigrazione.» Un'attenzione particolare sarà riservata alla Conferenza per la Libia che terremo a Palermo il 12 e 13 novembre. Durante la conferenza stampa congiunta con il suo omologo Chahed Conte ha detto di essere «lieto» di essere a Tunisi per la sua prima visita e precisa che è il primo Paese della sponda Sud del Mediterraneo in cui si reca dall'inizio del suo mandato.

Una storica amicizia e un avvenire strategico
«Ringrazio il presidente e capo del governo della calorosa ospitalità» dice, spiegando che quello con il premier Chahed «è stato un incontro molto positivo che ha confermato l'eccellente stato delle nostre relazioni e il partenariato privilegiato tra l'Italia e la Tunisia». La Tunisia per il governo italiano è l'esempio virtuoso di transizione politica di successo e il suo ruolo fondamentale per raccogliere le sfide contemporanee. La visita di Conte conferma il «convinto» sostegno che l'Italia rivolge alla Tunisia, cui ci lega una storica amicizia e un avvenire strategico, basati sul rispetto reciproco e interessi comuni ma anche su tradizioni condivise e la comune identità mediterranea. Il premier non lesina parole di grande amicizia durante la conferenza stampa trasmessa in diretta Facebook da Tunisi.

800 aziende italiane danno lavoro a 60mila tunisini
Conte ribadisce anche che in base alle più recenti statistiche l'Italia risulta negli ultimi mesi il primo esportatore del mercato tunisino. Ci sono circa 800 aziende italiane che danno lavoro a circa 60mila tunisini. Il sostegno alla Tunisia si manifesta attraverso programmi di cooperazione allo sviluppo, soprattutto attraverso il sostegno alle piccole e medie imprese, al decentramento amministrativo, all'educazione e a progetti di conversione del debito che si tramutano in altrettanti progetti di cooperazione, spiega. «Abbiamo parlato di progetti di cooperazione molto specifici, siamo entrati nei dettagli».

Programmi di cooperazione per 165 mln
Attualmente i programmi di cooperazione allo sviluppo prevedono un impegno dell'Italia per circa 165 milioni di euro dal 2017 al 2020. Rispetto ai programmi di conversione del debito già realizzati l'Italia è disponibile a fare un nuovo programma di conversione del debito e andrà a beneficio di progetti in agricoltura. I progetti riguardano soprattutto l'area meridionale della Tunisia. Interpellato sulla preoccupazione degli agricoltori italiani sulla cooperazione con la Tunisia, Conte ha smorzato subito le tensioni: «Nell'ambito del libero commercio è anche giusto che l'Italia possa esprimere premure particolari perché gli scambi commerciali rispettino gli standard e siano reciprocamente vantaggiosi».