25 ottobre 2020
Aggiornato 03:00
Pubblicato il report «Clicking Clean»

Greenpeace: Web 100% rinnovabile, bene Apple male Amazon

Il colosso di Cupertino, Yahoo, Facebook e Google sono i giganti di Internet che stanno trainando il settore verso il consumo di energia proveniente solo da fonti rinnovabili. Non una cosa da poco visto che la Rete è il sesto consumatore di energia al mondo.

ROMA – Apple, Yahoo, Facebook e Google sono i giganti di Internet che stanno trainando il Web verso il consumo di energia proveniente solo da fonti rinnovabili. Non una cosa da poco visto che la Rete è il sesto consumatore di energia al mondo. Questi dati sono stati svelati da Greenpeace che ha pubblicato il nuovo report «Clicking Clean».

APPLE LA PIU' GREEN - Apple guida la classifica: il 100 per cento dell'energia consumata dai 364 Apple Store nel Regno Unito, in Germania, Italia, Spagna, Australia e Stati Uniti proviene da rinnovabili, così come quella usata nelle strutture operative negli Stati Uniti, inclusi i data center e per alimentare iCloud. La percentuale di contributo dalle rinnovabili scende all'87 per cento nelle strutture internazionali. Yahoo, Facebook e Google alimentano i loro data center rispettivamente con il 73, 49 e 46 per cento di energia rinnovabile.

LE CRITICHE AD AMAZON - Greenpeace ha criticato invece Amazon: l'anno scorso il gigante del cloud aveva fatto qualche passo avanti, impegnandosi ad alimentare le sue operazioni con energia 100 per cento rinnovabile, ma non c'è ancora chiarezza sui suoi consumi energetici. L'attuale mix energetico di Amazon è composto solo per il 23 per cento da fonti rinnovabili e gli ultimi investimenti messi in campo hanno fatto aumentare la sua domanda di fonti fossili fortemente inquinanti. «Amazon dovrebbe invece investire direttamente in fonti rinnovabili e chiarire come intende raggiungere l'obiettivo 100 per cento rinnovabili» è l'invito lanciato dall'associazione ambientalista.

L'ENORME CONSUMO DI ENERGIA DI INTERNET - Nel report è evidenziato che se le infrastrutture digitali fossero uno Stato, sarebbero il sesto più grande consumatore di energia al mondo (dati al 2011). Il settore dell'Information technology però è in continua crescita ed è previsto che la percentuale di consumo di elettricità per i suoi servizi sfiori il 9 per cento nel 2017 (pari a 2.500 Twh). Greenpeace ha messo l'accento sul fatto che il 60 per cento del traffico in Rete è costituito dai video in streaming. una percentuale che potrebbe arrivare al 76 per cento in 3 anni. Per questi motivi Greenpeace ha chiesto alle grandi compagnie che operano nel settore di sottoscrivere un obiettivo comune di lungo termine per alimentare ogni loro attività al 100 per cento con energia rinnovabile e di impegnarsi per una politica trasparente sui loro consumi energetici.